20 Giugno 2006

Per una giornata al mare 50 euro in più

Per una giornata al mare 50 euro in più

Gli abruzzesi si indebitano per i pranzi nuziali ma anche per comprare latte e uova

Indagine del Codacons: quest?anno più care le tariffe degli stabilimenti balneari nella regione


PESCARA ? Non si è mai vista un?associazione di consumatori che rassicura il prossimo con annunci confortanti sul costo della vita. Ma l?aumento dei prezzi appare cosa palese, sotto gli occhi di tutti, e forse non necessita nemmeno di approfondite verifiche. Basta andare al mercato, prendere in affitto un ombrellone, pagare una bolletta. Sembra allora molto vicina alla realtà l?analisi compiuta dal Codacons ? il Coordinamento delle associazioni per la tutela dell?ambiente e dei diritti di utenti e consumatori ?, secondo il quale una famiglia in vacanza in Abruzzo spenderà quest?anno «circa 50 euro in più per una giornata al mare, considerati gli aumenti non solo delle tariffe degli stabilimenti balneari, ma anche della benzina, della ristorazione (gelati, tramezzini, bibite)» e simili. Le tariffe indicate dal Codacons evidenziano un aumento del 7,6% in un anno per l?affitto di un ombrellone (dai 6,50 euro del 2005 ai 7 euro del 2006); dell?8,3% per una sdraio (dai 6 euro dell?anno scorso ai 6,50 dell?incombente stagione); addirittura del 16,6% per un lettino (dai 6 euro del 2005 ai 7 euro del 2006). Aumenti che si sommano a quelli indicati dal Codacons per l?acquisto e l?affitto di case al mare: +11% per l?acquisto e + 8% per l?affitto a Pineto, dove i prezzi in entrambi i casi si aggirano tra i 1.500 e i 2.000 euro al metro quadrato; 2.000 euro (+7%) al mq. per l?acquisto e 1.500-2.000 euro (+5%) per l?affitto a Silvi Marina; 1.000-1.500 euro (+5%) per l?acquisto e 1.500-2.000 euro (+5%) per l?affitto a Francavilla al Mare; 1.000-1.500 euro (+5%) per l?acquisto e, cifra stabile rispetto allo scorso anno, 1.500 euro per l?affitto a Ortona. Ma, in fondo, andare al mare può ormai essere considerato un lusso, dal momento che per mantenere il tenore di vita degli anni passati i cittadini abruzzesi ricorrono sempre più al credito al consumo. Ovvero, si indebitano per acquistare l?automobile o gli elettrodomestici più grandi. Ma anche per i generi più frequenti, come pasta latte uova e farina, si ricorre ai finanziamenti. E c?è chi ? secondo il Codacons ? si indebita per i banchetti nuziali. Nel 2005 gli abruzzesi si sarebbero indebitati per un miliardo e 54 milioni euro a causa del credito al consumo, con un incremento del 10%. Ovvero, ogni cittadino si sarebbe caricato sulle spalle 1.190 euro in media di debiti (anche se, dividendo la cifra per un milione e 200 mila residenti, a noi risultano circa 878 euro. Sempre troppi). Una situazione «destinata ad aggravarsi», per il Codacons, fino a superare i due miliardi di euro complessivi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox