14 Novembre 2001

Per un timbro anziana lasciata senza cibo in ospedale

MALASANITÀ A Lecco. Sulla scheda di ricovero mancava l?indicazione «urgente». Vane le proteste. Denuncia alla magistratura
Per un timbro anziana lasciata senza cibo in ospedale
Lecco

Per la mancanza di un timbro sulla scheda di ricovero, un`anziana paziente ha vissuto per un`intera giornata una condizione da «fantasma vivente». Vittima del sopruso, ennesimo caso di malasanità, una donna di 81 anni, sofferente per un`ernia, e per questa stessa patologia ricoverata all`ospedale «Alessandro Manzoni» di Lecco in attesa di essere sottoposta ad un intervento chirurgico. La donna è stata accompagnata in ospedale, in preda a violenti dolori inguinali, nella mattinata di domenica.

Per l`intera giornata, a quanto pare proprio per la mancanza del timbro con la dicitura «urgente» sul foglio di ricovero, la povera donna è stata tenuta «parcheggiata» in corsia senza alcuna assistenza.

Non solo non le sono state praticate le necessarie terapie ed i trattamenti indispensabili in vista dell`operazione chirurgica, ma non le è stato fornito neppure un pasto, nonostante le proteste, peraltro molto contenute, dell`anziana.

Solo il giorno successivo al ricovero, quando il dottor Maurizio Pontiggia, neurochirurgo all`ospedale di Lecco, ha iniziato il giro delle visite e si è accorto della presenza della donna e di quanto stava accadendo, la situazione è stata risolta.

Sgomento, il medico, che il giorno precedente non era in servizio, ha provveduto a sanare la surreale situazione e, finalmente, l`ottantunenne è diventata a tutti gli effetti una paziente dell`ospedale «Alessandro Manzoni».

A denunciare l`episodio di malasanità non è stata soltanto la vittima del sopruso, ma anche il suo medico di famiglia che avrebbe già presentato un esposto alla direzione sanitaria del nosocomio. In ogni caso, gli stessi vertici dell`azienda sanitaria locale dalla quale dipende il «Manzoni» hanno deciso di andare a fondo della questione aprendo un`inchiesta interna.

Ma non è escluso che del caso si possa occupare anche la magistratura ordinaria in quanto, nel trattamento subito dalla paziente, potrebbero riscontrarsi alcuni reati penali, come l`omissione di soccorso o, quanto meno, la negligenza. Il Codacons ha preannunciato che presenterà oggi un esposto-denuncia ipotizzando l`omissione di assistenza a persona malata.Fortunatamente, seppure la mancanza di assistenza abbia fatto vivere all`anziana una giornata d`inferno, tra dolori e digiuno, la donna ha superato senza conseguenze l`accaduto e, quindi, nei prossimi giorni dovrebbe essere in grado di sottoporsi all`intervento chirurgico programmato.

Quello che, in ogni caso, lascia davvero perplessi è il fatto che nessuno tra i medici e gli infermieri in servizio nel reparto, dall`arrivo della paziente, si sia preoccupato per superare in qualche modo l`ostacolo costituito dalla mancanza del timbro «urgente» sulla scheda di ricovero.

Davvero un brutto esempio di come la burocrazia, quando viene interpretata in modo ottuso, possa rischiare di diventare addirittura pericolosa. Da parte del personale del reparto si replica, invece, sostenendo che si è trattato di un malaugurato incidente originato da una serie di circostanze fortuite.

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