30 Maggio 2019

Per salvare Alitalia raschiati pure i soldi delle bollette

la denuncia dell’ autorità dell’ energia
nÈ l’ ora di dire basta all’ utilizzo dei soldi delle bollette elettriche per «finalità non energetiche» come il salvataggio di Alitalia. L’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, in una segnalazione a governo e Parlamento, mette in guardia dai rischi di «ripercussioni negative» su famiglie e imprese di due articoli del Decreto crescita, che potrebbero significare un trasferimento strutturale di ricchezza al vettore. Il provvedimento contiene infatti una norma a sostegno della continuità del servizio della compagnia aerea Alitalia, che – secondo l’ Authority – sarebbe opportuno che venisse modificata nel corso dell’ iter di conversione in legge, per assumere il carattere una tantum, solo nell’ anno 2019. I consumatori sono pronti alla battaglia legale se non sarà fatto quanto chiesto dall’ Arera. Gli articoli 37 e 50 del Decreto prevedono la possibilità di utilizzare 650 milioni per la copertura finanziaria della misura in favore della continuità del servizio di Alitalia. Si tratta, scrive l’ Arera, di «versamenti suscettibili di generare ripercussioni negative sull’ intero sistema, che potrebbero tramutarsi in un incremento improprio dei prezzi dell’ energia per le famiglie e per le imprese» e che potrebbero perfino impattare negativamente sulla crescita. «Non permetteremo – commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi – che per salvare Alitalia, già costata agli italiani la bellezza di 8,6 miliardi di euro solo negli ultimi dieci anni, Lega e M5S mettano le mani in tasca ai cittadini, e siamo pronti ad avviare una battaglia legale per bloccare tale abnorme misura».

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