5 Aprile 2006

Per ora nessuna inchiesta della procura

Per ora nessuna inchiesta della procura


Il dottor Labate sta valutando l?esposto del Codacons per decidere se intervenire o meno



Una nuova indagine della procura sulla Madonnina di Pantano? «Stiamo valutando». E? questa la laconica risposta del procuratore capo Consolate Labate che l?altro giorno ha letto il breve esposto presentato dal Codacons e la rassegna stampa sugli ultimi avvenimenti nel giardino di via Fontanatetta.
Al momento, dunque, non si sa se la procura aprirà ufficialmente un fascicolo sulla seconda Madonna dei Gregori, ma non è escluso, per i prossimi giorni, un ?contatto? più o meno informale con il vescovo Girolamo Grillo, che come noto ha confermato di aver visto, ed assaggiato, le nuove lacrime, questa volta normali e non di sangue. Il presule ha poi precisato che l??aver visto? non equivale affatto ad un pronunciamento ed ha auspicato una serie di controlli sulla statuetta, alla ricerca di eventuali trucchi.
Come si ricorderà, era stato sempre il Codacons, dieci anni fa, a fare avviare le indagini della procura. Il grande clamore suscitato dalle lacrime di sangue aveva provocato l?invervento del ?Telefono antiplagio? di Giorgio Panunzio, ma quest?ultimo si era limitato ad interventi sui media e l?allora procuratore Antonio Albano, per tutto il mese di febbraio, affermò: «I fatti di Pantano non interessano questo ufficio». Il Codacons però si rivolse direttamente alla procura, ipotizzando il reato di abuso della credulità popolare e i primi di marzo il magistrato affidò al commissariato l?esecuzione di interrogatori, perquisizioni e controlli di altri tipi. Che diedero poi vita ad un caso giudiziario di interesse addirittura mandiale e che ha lasciato il segno nella giurisprudenza italiana: la Coste Costituzionale ha infatti stabilito, su istanza dell?avvocato Bruno Forestieri, che nessun indagato può essere sottoposto al prelievo coatto del sangue.


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