5 Aprile 2008

Per ora le bottiglie restano al loro posto

Nei supermercati non è stata adottata alcuna misura: tutto sotto controllo Almeno per il momento, tutte le bottiglie di vino restano al loro posto negli scaffali dei supermercati. In nessuno dei più grossi supermercati udinesi sono state infatti adottate misure preventive di sicurezza contro i 70 milioni di litri di vino a basso costo venduti in tutta Italia che potrebbero essere velenosi. “Dato che non ci sono arrivate comunicazioni in merito da parte dell`azienda – ha spiegato il responsabile vini del Carrefour – siamo tranquilli anche perché mi pare si tratti di vino venduto a prezzo molto basso che generalmente non trattiamo“. Nessun commento invece dagli uffici della sede centrale del Panorama e del Bennet. Ma anche da lì la direzione delle sedi udinesi fa sapere di non aver ricevuto comunicazione in merito dall`azienda. Più esplicito il direttore dell`Iper presente al Città fiera, Roberto Sartoretto. “La nostra centrale – ha detto – non ci ha comunicato nulla ma in ogni caso mi sento di escludere nel modo più categorico che tra i nostri prodotti ci possa essere del vino dannoso per la salute. I vini che abbiamo sono tutti controllati e non teniamo bottiglie di vino da 70 o 90 centesimi al litro“. E mentre il Codacons nazionale ha annunciato l`intenzione di costituirsi parte civile nella vicenda del vino adulterato denunciando “che ancora una volta un gravissimo scandalo alimentare rischia di danneggiare i consumatori e minare seriamente la credibilità del made in Italy“, il referente provinciale dell`associazione dei consumatori, Nicola D`Andrea ha invitato “le autorità competenti a intensificare i controlli“. Da parte del presidente della Federdoc, la Federazione che riunisce tutti i consorzi doc della Regione, Stefano Trinco, arriva invece una rassicurazione sulla qualità del vino targato Friuli Venezia Giulia. “Queste cose da noi non esistono – sostiene – e poi mi domando dove e se oggi sia possibile trovare nei supermercati un vino a un euro alla bottiglia. A meno che non ci siano promozioni particolari, direi di no. Purtroppo, per un 99,9 per cento di produttori corretti c`è sempre uno 0,1, che io reputo fisiologico in tutte le categorie, che prova a fare il furbo. Come enologo prima e come produttore poi – aggiunge -, mi sento di garantire che in Friuli Venezia queste cose non accadono. Investendo sulla qualità, il settore regionale ha fatto una scelta precisa. E i consumatori che scelgono il nostro vino possono stare tranquilli“.

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