2 Novembre 2019

Per ogni famiglia la nuova tassa può pesare oltre 100 euro all’ anno

nistero per lo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, del M5s. Mentre Renzi ha annunciato che in Parlamento il suo partito lavorerà «per elimina Bottigliette per acqua e bibite, buste dell’ insalata. Ma anche contenitori del latte in tetrapak e materiali per proteggere il trasporto di oggetti, come il polistirolo. Itappi ele etichette.È lunga la lista dei prodotti che saranno soggetti alla nuova «plastic tax» prevista dalla manovra. La nuova tassa sulla plastica, da cui sono escluse quelle compostabili, ha già messo in allarme i consumatori: si teme che i nuovi costi saranno «scaricati» dalle aziende sui consumatori, con le famiglie che rischiano di spendere fino a 138 euro in più, secondo Federconsumatori. Secondo i calcoli del Codacons la stangata può arrivare a 165 euro, considerando anche lo stop, sempre in chiave ecologista, alle agevolazioni sul gasolio per l’ autotrasporto anche agli euro 3. La tassa sulla plastica si applicherà a tutti i prodotti monouso, escluse siringhe e taniche, secchi e contenitori per custodire oggetti vari. Sono coinvolti, spiega la relazione che accompagna la bozza della legge di Bilancio, tutti i prodotti di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o prodotti alimentari. Tra questi bottiglie, buste e levaschette pergli alimenti, ma anche i contenitori in tetrapak utilizzati per latte, bibite o vini nonché icontenitori per detersivi realizzati in materiali plastici. Coinvolti anche imballaggi in polistirolo espanso,rotoli in plastica pluriball, pellicole efilm in plastica estensibili, che servono per la protezione o la consegna di prodotti come elettrodomestici o apparecchiature informatiche. Il governo introduce anche degli incentivi «green» per le aziende che puntano a riconvertirsialla produzione di bioplastiche. re le tasse su auto aziendali, plastica e zucchero». Tanto che il ministro dem per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha ironizzato: «Dopo i ct della nazionale ci sono iCt della legge di bilancio. Ti dicono cosa togliere ma non ti dicono mai da dove prendere». Un capitolo importante riguardale tasse locali. Nell’ ultima versione della manovra, oltre a definire l’ aliquota base della nuova Imu, fissata all’ 8,6 per mille, viene stabilito che i sindaci potranno ridurla fino azero ma anche aumentarla fino a un massimo del 10,6 per mille. E, solo nel 2020, potranno portarla all’ 11,4 per mille. Confedilizia parla di una «nuova patrimoniale sugli immobili peggiore delle due attuali» visto che «aumenta l’ aliquota di base dal 7,6 all’ 8,6 per mille». La versione definitiva della manovra dovrebbe arrivare a ore al Tesoro e lunedì in Parlamento, dopo un ultimo check, nel weekend, frai tecnici del ministero dell’ Economia e di Palazzo Chigi. In maggioranza c’ è qualche timore sull’ iter, visto che la commissione Bilancio alla Camera è presieduta da un leghista, Claudio Borghi, che potrebbe avere la tentazione di mettere qualche granello negli ingranaggi. Intanto, di bozza in bozza, la manovra prende forma. Sono stati definiti i prodotti su cui peserà la plastic tax da un euro al chilo. Ci sono le bottiglie e i tappi, le buste e le etichette, le vaschette per gli alimenti e il tetrapak. L’ ultima stesura, però, prevede anche incentivi per i produttori di plastiche che adeguino i macchinari per produrre materialibiodegradabilie compostabili. Per le imprese, il ministro allo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha ricordato che viene «riconfermata in ogni aspetto» industria 4.0. E ha spinto l’ asticella più in là: «Il Governo deve renderla triennale». Alcuni prodotti confezionati con plastica esposti in un negozio di Roma ANSA.

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