27 Novembre 2011

Per Natale pioggia di rincari e tredicesime più "povere"  

Per Natale pioggia di rincari e tredicesime più "povere"
 

ROMA Fine anno di crisi e non poteva essere altrimenti. Ma che il «conto» delle bollette arrivasse a 2.400 euro a famiglia e che le tredicesime per la prima volta in 20 anni fossero così leggere, significa che è in arrivo un vero e proprio salasso per gli italiani. A lanciare l’ allarme sono Confartigianato e le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori. L’ associazione degli artigiani calcola infatti che a settembre il caro-energia ha toccato la cifra-record di 61,9 miliardi, pari al 3,91% sul Pil. In pratica, dice la confederazione, ogni famiglia paga una bolletta di 2.458 euro all’ anno. A far esplodere il costo energetico, aumentato del 26,5% negli ultimi 12 mesi, ha contribuito l’ aumento del prezzo del petrolio attestato a settembre a 108,56 dollari al barile (+143% rispetto a marzo 2009). Inevitabili le ripercussioni sui prezzi dei carburanti, dei trasporti e del gas. E l’ Italia – dice la Confartigianato – fa registrare aumenti ben superiori a quelli medi europei. Infatti, tra ottobre 2010 e ottobre 2011, in Italia il prezzo del gas è aumentato del 12,2%, mentre nell’ area euro la crescita si è fermata al 10,1%. Ad allontanarci dai prezzi medi registrati in Europa è anche l’ aumento del prezzo di carburanti e lubrificanti: tra ottobre 2010 e ottobre 2011 la variazione è stata del 17,4%, vale a dire 3,3 punti in più rispetto al 14,1% dell’ area Euro. In particolare, da novembre 2010 ad oggi, la benzina senza piombo ha fatto registrare un rincaro del 15,3%, mentre il prezzo del gasolio auto è salito, nello stesso periodo, del 22,1%. Differenze fra Italia ed Eurozona anche per il capitolo trasporti: negli ultimi 12 mesi – segnala ancora l’ ufficio studi della Confartigianato – i prezzi in Italia hanno mostrato un’ impennata del 7,7%, vale a dire 3,2 punti in più rispetto all’ aumento del 4,5% dell’ area euro. Per la prima volta in venti anni invece «diminuisce di 0,8 miliardi di euro, con un calo del 2,2%, il monte tredicesime 2011». Lo sottolineano Adusbef e Federconsumatori, calcolando che il complesso delle gratifiche di fine anno si attesterà a quota 35 miliardi di euro. «Quasi l’ 80% delle tredicesime – rilevano i presidenti di Adusbef, Elio Lannutti, e Federconsumatori, Rosario Trefiletti – delle tredicesime verrà "mangiato" da tasse, mutui, bolli, canoni, rimborso di debiti pregressi». Solo il 20,2%, dunque appena un quinto, sarà «destinato a risparmi, regali, viaggi, consumi alimentari». Le due associazioni invitano il governo ad «evitare l’ aumento dell’ Iva e il ritorno dell’ Ici sulla prima casa». Le tredicesime andranno per 10,2 miliardi di euro ai pensionati (-1,92%); 9,2 miliardi ai lavoratori pubblici (-1,07%); 15,6 miliardi (-3,1%) ai dipendenti privati dei settori agricoltura, industria e terziario. Adusbef e Federconsumatori prevedono poi «un Natale durissimo sul fronte dei consumi, destinati a calare del 6,9% perché almeno tre famiglie su quattro taglieranno le spese per l’ incerta situazione economica». Secondo il Codacons inoltre quest’ anno l’ albero di Natale vero costerà di più (+7,5%), ma anche i dolci classici della festività (pandoro, panettone e torrone). Il Codacons quindi calcola che «a parità di consumi rispetto allo scorso anno, per il Natale 2011 ogni cittadino spenderà circa 220 euro, ossia il 10% in più».
 
 

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