Per l?inflazione agosto stabile I consumatori: «Dati ridicoli»
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fonte:
- Il Cittadino
Milano Inflazione stabile ad agosto al 2,3% annuo per merito del settore alimentare e nonostante il settore energetico. Rispetto a luglio, i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,2%. Il responso è dell?Istat e conferma sia i dati delle tredici città campione che quelli preliminari. Gli aumenti più consistenti sono attribuibili al settore trasporti: +1,1% mensile e +3,8% annuo. Secondo il viceministro delle Attività produttive, Adolfo Urso, il dato è «confortante». Ma la partita contro il carovita non è affatto vinta: «Non si deve abbassare la guardia, ma anzi vanno accentuati gli sforzi, coinvolgendo enti locali, commercianti, associazioni di categoria, sindacati e consumatori». Urso ha confermato l?obiettivo del governo di portare l?inflazione al 2% entro la fine del 2004. Esso appare peraltro irrangiungibile: se negli ultimi quattro mesi dell?anno i prezzi non salissero più, il dato annuo si attesterebbe al 2,1%. Sarcastica la nota dell?Intesa dei consumatori, che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori: «Nell?Italia dei prezzi raddoppiati con il pretesto dell?euro dove sono stati trasferiti 52 miliardi di euro dalle tasche dei cittadini a quelle di coloro che determinano i prezzi, l?Istat continua a sfornare dati ridicoli sull?inflazione di agosto al 2,3%: si è dimenticato di togliere la virgola». Intanto, l?Intesa ha preannunciato un presidio sotto la sede dell?Istat in occasione dello sciopero della spesa, fissato per domani. Uno sciopero aspramente criticato dalla Confesercenti: «Basta con la demagogia e con le azioni dimostrative ad effetto».
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