2 Luglio 2009

Per le compagnie il costo dell’Rc auto è calato di otto punti in quattro anni

Secondo la relazione annuale dell’Ania dal 2005 c’è stato un calo costante, solo nel 2008 del 3,6 per cento. Ma la tendenza potrebbe invertirsi. I consumatori contestano: in dieci anni le polizze sono rincarate del 145 per cento. Guerra di cifre e previsioni tra gli assicuratori e le associazioni dei consumatori. Ieri l’Ania – l’associazione che riunisce le compagnie – ha diffuso la relazione annuale dalla quale emerge che negli ultimi quattro anni il prezzo medio dell’assicurazione Rc auto si è ridotto dell’8,3 per cento. Un dato che emerge tenendo conto dei prezzi effettivi che risultano dividendo il complesso dei premi incassati dalle compagnie per il numero di veicoli assicurati. Il calo è stato costante negli ultimi anni: -1,5% nel 2005, -0,8% nel 2006 e -2,7% nel 2007. Nel 2008 il calo è stato del 3,6 per cento. Cifre contestate alla radice dalle associazioni consumeristiche.  Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi i prezzi delle polizze «non accennano a calare, anzi crescono al ritmo del 5 per cento annuo e solo negli ultimi 10 anni le tariffe Rc auto sono aumentate del 145 per cento». Le assicurazioni non solo confermano i dati, ma avvertono che la discesa dei prezzi registrata nell’ultimo lustro potrebbe arrestarsi. E i costi per assicurare un’auto o un motociclo potrebbero tornare a correre. Tutto questo perché al calo dei prezzi delle polizze rc, ha spiegato il presidente dell’Ania Fabio Cerchiai, non è corrisposta una riduzione dei costi dei sinistri e dei costi di gestione per le imprese. Con il risultato che il settore «dallo scorso anno non è più in equilibrio. Se non si riuscirà a intervenire incisivamente sui costi – questo l’avvertimento delle compagnie – la tendenza alla progressiva riduzione dei prezzi verificatasi negli ultimi anni è destinata verosimilmente ad interrompersi».

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