4 Giugno 2003

Per l`Alitalia media il Governo, ma oggi scioperano i medici

Per l`Alitalia media il Governo, ma oggi scioperano i medici



Dopo il caos di ieri, si replica: sinora 22 voli cancellati a Fiumicino. Anche se un incontro tra ministro, Alitalia e sindacati potrebbe sbloccare la situazione. Ma i camici bianchi attaccano: “Siamo stati abbandonati“.




ROMA – Braccati dagli scioperi. Se fino a ieri i disagi erano stati solo per chi viaggiava in aereo, oltre 30mila persone per un totale di 285 voli annullati; causa principe i quasi mille tra steward e hostess in “malattia“ per protesta contro il piano di riduzione dell`Alitalia con l`agitazione di 4 ore dei piloti e assistenti. Oggi ci saranno problemi anche per coloro che devono fare una visita, avere una ricetta. Motivo? C irca 50 mila medici, la metà del totale dei camici bianchi in Italia si asterranno dal lavoro. L?iniziativa comporterà la chiusura di ambulatori, radiologie e laboratori di analisi e il rinvio degli interventi chirurgici non urgenti, mentre i veterinari bloccheranno il mercato delle carni e del pesce, nonché delle importazioni e delle esportazioni. La protesta è stata indetta dai sindacati dei medici Anaao-Assomed, Civemp, Cida Sidirss, Fesmed, Federazione Assomed-Sivemp, Fimmg, Fimp, Snabi Sds e Umsped, che chiedono la ripresa delle trattative per il rinnovo dei contratti, scaduti da 18 mesi, e delle convenzioni, scadute da oltre 2 anni. Si protesta anche contro il blocco del ?tavolo a tre?, in cui ministero, regione e sindacati avrebbero dovuto discutere sulla riforma del lavoro, da cui gli ultimi sono stati peraltro esclusi. Si conferma insomma il trend di questo ultimo periodo con l`aumento esponenziale degli scioperi. E così a rimetterci è il cittadino.

La situazione è tanto grave, nel settore del trasporto aereo, che il Governo ha deciso si intervenire provando a fare una azione di mediazione. Dall`altra parte però c`è l`azione della Procura di Roma contro quei lavoratori che si sono assentati usufruendo di certicati medici non così rigorosi. Il fascicolo raccoglie fino a questo punto soltanto articoli di giornale pubblicati sulla vicenda. Intanto, l`Alitalia ha comunicato di avere già pronta la lista di tutto il personale che si è ammalato in questi giorni, mentre la Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha chiesto alla Compagnia di bandiera una informativa urgente e dettagliata, sulla situazione delle assenze per malattia.

Oggi, però, la situazione non appare irrisolvibile come quella di neanche 24 ore fa. Da Fiumicino si spiega che per ora sono stati cancellati “solo“ 22 voli, tra nazionali e internazionali, 16 in arrivo e 6 in partenza. “Rischedulati“, cambiati d`orario, invece, altri 11: 8 in arrivo e 3 in partenza. “L`incontro al ministero, il question time al Parlamento – spiegano dagli Aeroporti di Roma – dovrebbero servire per tranquillizzare la situazione. In ogni caso bisognerà aspettare le prossime ore per capire come finirà questa giornata, anche se possiamo essere più ottimisti“. Del resto la bufera di ieri è passata. Stessa valutazione, di tempo sereno insomma, si fa a Malpensa: Anche se non vengono forniti dati, “per il momento“. I cieli dovrebbero così tornare ingombri d`aerei, cosa che negli ultimi giorni era stata impossibile, complici oltre alle malattie tra gli assistenti di volo, e i due scioperi nel settore aereo: uno in Italia, proclamato da otto sigle sindacali e l`altro in Francia.

Il viceministro alle Infrastrutture, Mario Tassone, è pronto al dialogo per trovare una via d`uscita: “C`è tutta la volontà del governo di trovare una soluzione che certamente è complessa e articolata, ma che va ricercata in tutte le maniere“. La situazione di partenza non è facile tra la compagnia di bandiera e le parti sociali visto che non c?è dialogo. Gli assistenti di volo protestano contro le nuove regole di volo che prevedono a bordo tre dipendenti tra hostess e steward anziché quattro. A nulla è servito lo sfogo dell?amministratore delegato dell?azienda Francesco Mengozzi, secondo cui quello che è avvenuto in questo giorni è ?inaccettabile?. Intanto, il personale Alitalia si sfoga: una hostess, Flaminia, in Alitalia dal 1997, non rinuncia a commentare: “Può anche darsi che la malattia sia un`arma impropria; soprattutto se a farne le spese della nostra esasperazione sia chi viaggia, ma come si fa a non essere preoccupati del proprio posto di lavoro? E, poi, se avessimo voluto seguire l`iter previsto per gli scioperi nel settore, l`azienda sarebbe già riuscita nel suo intento di tagliare hostess e steward sui propri voli“.

Le associazioni dei consumatori (Cittadinanzattiva in testa) chiedono nel frattempo, l?apertura di un?indagine da parte dei magistrati per far luce ?sui referti medici per malattie fantasma?. Ogni anno, infatti, sono circa 12 milioni i certificati medici che ogni anno vengono esaminati dall`Inps. Inoltre, il Codacons si è rivolto alla Procura di Roma chiedendo di valutare gli estremi di concorso in truffa ai danni dell`Inps per i certificati falsi di malattia alle hostess in sciopero. “Se, dunque, si sommassero i giorni di malattia presi dagli assistenti di volo ad altri già presi da hostess e steward, lo stipendio di questi non verrà pagato dalla compagnia di bandiera, ma dall`Inps, con grande risparmio – sottolinea il Codacons – per la compagnia di bandiera“.

E se Sparta piange Atene non ride. Da parte loro i medici, con Serafino Zucchelli segretario nazionale dell`Anaao-Assomed, “il governo mostra sempre più disinteresse e disprezzo verso i sindacati“. Mario Falconi, segretario nazionale dei medici di famiglia della Fimmg, sottolinea il tentativo di alcune regioni, prima tra tutte la Lombardia, di superare la convenzione nazionale con contratti a livello locale o addirittura personale fra azienda e medici. I veterinari si dicono preoccupati per gli effetti della devolution, che, secondo Luigi Morena della segreteria nazionale del Sivemp, il sindacato dei veterinari pubblici, avrebbe l?effetto di contrastare l?unità di azione necessaria per la sicurezza alimentare. A questa giornata di protesta ne seguirà una seconda il 27 giugno, quando chiuderanno gli studi dei medici di famiglia e dei pediatri, che assicurano solo visite urgenti e quelle programmate per i malati terminali.



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