20 Dicembre 2013

Per Jonella Ligresti la libertà può attendere

Per Jonella Ligresti la libertà può attendere

JONELLA Ligresti ieri avrebbe dovuto patteggiare la pena di tre anni e quattro mesi di carcere per falso in bilancio e aggiotaggio informativo nell’ inchiesta Fonsai. La procura di Torino aveva già dato parere favorevole e l’ esito dell’ udienza per l’ ex presidente di Fondiaria Sai, che attualmente è agli arresti domiciliari, sembrava ormai scontata. Non è stato così. Le associazioni di consumatori – Codacons, Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Movimento dei Consumatori – si sono presentate in aula con i loro avvocati chiedendo di poter essere ammesse all’ udienza comeparti offese. Il giudice per l’ udienza preliminare Sandra Recchione ha deciso di sì, facendocosì di fatto slittare la decisione sul patteggiamento al 2014. «È una decisione storica – ha commentato Tiziana Sorriento, legale del Codacons – Il gup ha sottolineato di essere un giudice comunitario e sarebbe stato in contrasto con l’ ordinamento dell’ Unione Europea escludere i portatori di un diritto concreto e attuale rispetto al procedimento in corso che si sono presentati spontaneamente in udienza pur senza essere convocati, perché la procedura non lo prevede. È una decisione unica nel suo genere che farà giurisprudenza e che presta attenzione alle istanze delle persone offese con riferimento alla soglia minima prevista dall’ ordinamento comunitario ». Ora l’ obiettivo delle associazioni dei consumatori è quellodi appellarsi «alla Corte di Giustizia Europea per poter fare valere il diritto di costituirci parti civili, possibilità che non è prevista dal nostro ordinamento in sede di patteggiamento». Nell’ udienza del 28 gennaio, dunque, il gup deciderà se i legali delle parti offese, che hanno sottolineato l’ interesse dei loro assistiti ad essere risarciti almeno delle spese legali, potranno intervenire, oppure se respingere la loro istanza, o ancora se sollevare la pregiudiziale di fronte alla Corte di Giustizia. Per riottenere la piena libertà Jonella Ligresti deve insomma aspettare ancora un po’.
 

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