6 Gennaio 2013

Per il viadotto sindaco rinviato a giudizio

Per il viadotto sindaco rinviato a giudizio

 

Pasquale Sorrentino Sala Consilina. Il sindaco di Sala Consilina, Gaetano Ferrari, è stato rinviato a giudizio per occupazione del demanio ferroviario. Con lui anche due direttori dei lavori per il viadotto dell’ autostrada accusati a vario titolo di occupazione e danneggiamento del demanio ferroviario. La vicenda risale al marzo del 2010 quando il Codacons Vallo di Diano denunciò il danneggiamento della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro durante l’ edificazione del viadotto dell’ autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria in località Quattro Querce a Sala Consilina. Nel rinvio a giudizio ai danni del sindaco si parla di assenza di provvedimenti formali nei confronti della società Rete ferroviaria italiana (Rfi) nell’ autorizzare alcuni lavori per la costruzione di una stradina utile alla costruzione del viadotto. Tale stradina, secondo quanto riferito dall’ associazione di consumatori, ha intaccato un terreno della società Rfi. La prima udienza del processo è stata fissata per il 24 aprile. Il Codacons ripercorre la vicenda. «In seguito ai lavori per il viadotto notammo alcuni problemi. Fornimmo un dossier fotografico per dimostrare i danni dovuti ai lavori. Nell’ aprile del 2010 – raccontano dal Codacons – presentammo denuncia. Inoltre, da un significativo fascicolo fotografico sullo stato dei luoghi del Corpo Forestale dello Stato e dal verbale di accertamento della Direzione compartimentale di Rete Ferroviaria Italiana del marzo 2010 si evinceva che una stretta strada comunale di campagna, parallela alla linea ferroviaria, al servizio di un complesso immobiliare privato di nuova costruzione in località Santa Maria della Misericordia, aveva invaso il demanio pubblico ferroviario. La Procura aveva fatto richiesta di archiviazione al Gip. Questi però disponeva ? anche a seguito di una nostra opposizione alla richiesta di archiviazione ? l’ imputazione coatta per danneggiamento della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro nei confronti del direttore dei lavori del viadotto e del direttore dei lavori dell’ Anas. Lo stesso Gip ordinava l’ imputazione coatta del sindaco di Sala Consilina per occupazione di demanio pubblico ferroviario». In seguito a questi fatti ecco il rinvio a giudizio per i due direttori dei lavori (uno dipendente dell’ Anas) e per il primo cittadino del paese capofila del Vallo di Diano. «Sono tranquillissimo – ha affermato il sindaco di Sala Consilina con voce serena una volta saputa la notizia – e ho massima fiducia nel ruolo della magistratura per accertare la verità. Ho lavorato per il bene della comunità e anche delle Ferrovie dello stato e quindi vivo questa situazione con molta serenità. Occorre anche sottolineare – conclude l’ amministratore salese – che non sono accusato di danneggiamenti al demanio ferroviario e che il Procuratore all’ inizio aveva chiesto l’ archiviazione. Comunque andrò in Tribunale con la massima serenità». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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