Per il farmaco contro l’ epatite C deve decidere la Corte dei conti
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fonte:
- Corriere Adriatico
LìESPOSTOIl Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei Conti sul controverso caso del farmaco contro l’ epatite C Sofosbuvir. Come noto la vicenda è stata al centro di numerose proteste, sfociate in interrogazioni parlamentari al ministero della Salute, ma della questione sembra non si riesca a venirne a capo. In Italia un ciclo completo di cura con il Sofosbuvir varia dai 40 ai 45mila euro spiega l’ associazione nell’ esposto Un costo che non ha eguali nel mondo: basti pensare che in Egitto la stessa cura costa circa 800 euro: questo perché il Ministero della Salute egiziano è riuscito a stipulare un accordo con la casa farmaceutica produttrice del farmaco. Il prezzo del medicinale in questione appare inoltre abnorme rispetto al costo di produzione dello stesso, che non supererebbe i 300 euro. Nonostante da più parti siano arrivate richieste di interventi per abbassare il prezzo del farmaco contro l’ epatite C, malattia che coinvolge circa 800mila italiani, da ministero e Aifa non sono giunte adeguate risposte, e oggi la situazione è la seguente: da un lato un immenso spreco di risorse pubbliche e un enorme arricchimento per l’ azienda farmaceutica produttrice del Sofosbuvir, considerato che la cura per i casi più gravi è interamente a carico del Ssn. Dall’ altro una violazione del diritto alla salute per chi, non rientrando nei casi in cui il farmaco è a carico dello Stato, è costretto ad acquistarlo privatamente con costi proibitivi. Per tale motivo il Codacons si è rivolto alla Corte dei Conti, chiedendo di aprire una indagine urgente allo scopo di verificare eventuali sprechi di risorse pubbliche a danno della collettività, e ripercussioni negative per l’ Erario, e le connesse responsabilità di Aifa e del ministero della Salute. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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