27 Ottobre 2009

Per il Codacons nel nostro Paese il carburante costa più che nel resto d’Europa

L’ira dei consumatori: Il greggio cala, la benzina sale  Per il Codacons nel nostro Paese il carburante costa più che nel resto d’Europa
 

 
«Indignazione, sconcerto, scandalo». Sono questi i termini usati dalle associazioni dei consumatori per tornare all’attacco sul tema del prezzo della benzina: i nuovi rialzi «indignano» e sono ingiustificati visto che, dicono i consumatori, le quotazioni del petrolio sono in diminuzione. Il petrolio, infatti, anche oggi ha viaggiato sotto quota 80 dollari sui mercati internazionali. Eppure, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, nel weekend Esso ha aumentato di 3 millesimi il prezzo di benzina verde e gasolio. Rialzi più significativi da parte di Erg e Q8 (tra i 6 e i 10 millesimi). Aumenti che Adusbef e Federconsumatori ritengono ingiustificati e criticano: «È scandaloso che tali aumenti si registrino nel momento in cui c’è una maggiore valutazione dell’euro sul dollaro, nonchè un calo del prezzo internazionale del petrolio».  Secondo il Codacons in Italia un litro di verde costa molto di più rispetto al prezzo di 1,229 euro applicato in Francia, all’1,302 della Germania e a 0,873 euro al litro in Romania. Sul fronte degli scambi internazionali del petrolio, intanto, il presidente dell’Autorità per l’Energia, Alessandro Ortis, rileva che «quello del petrolio non è un mercato, al massimo un settore, una piattaforma».

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