Per il Codacons Marilyn Manson deve esibirsi
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
«Mi ucciderò per te, ti ucciderò se non potrò averti» recita il testo di Mister Superstar , un hit di Marilyn Manson. Una controversa rockstar che evoca immediatamente sinistri presagi e i cui adepti musicali, in più di un caso, si sono resi protagonisti di efferati delitti. Non sarà soltanto colpa delle sue canzoni, ma è indubbio che in casi particolari l`incitamento ossessivo alla violenza possa avere effetti devastanti. Specie in soggetti già disturbati.
La carovana di Manson continua a far discutere, dunque, e a provocare infuocate polemiche. Anche in Lombardia, dove il tour del luciferino cantante americano avrebbe dovuto fare tappa. Dopo il «no» incassato dalla giunta di centrosinistra di Monza, ufficialmente per l`inagibilità dello Stadio Brianteo, sarà il Consiglio comunale di Milano – forse già oggi – a decidere sull`annunciato divieto ai concerti in programma per il 7 e l`8 giugno al Mazda Palace. In attesa del voto sulla mozione, Albertini e De Corato – il sindaco e il vicesindaco – mantengono il silenzio, mentre due assessori di Forza Italia si sono detti contrari al divieto parlando di «censura». Ds, Rifondazione e Azione giovani annunciano proteste e sondaggi tra i ragazzi.
Già martedì, De Corato si era espresso in termini critici al grido di «esibizione diseducativa» e definendo «inconcepibile uno spettacolo del genere». Il «no» ai concerti si è concretizzato nella mozione («della maggioranza e di diversi consiglieri dell`opposizione») che dovrà essere votata in Consiglio. Alla base del rifiuto ci sarebbero ragioni legali: la convenzione con il Comune per la gestione del «Mazda» indica infatti che gli spettacoli debbano essere aperti anche ai minori. Il che, per Manson, è escluso.
Tra le reazioni di ieri, si registrano quelle di Franca Chiaromonte e del Codacons. Secondo la Chiaromonte, responsabile dell`area cultura Ds, «non spetta alla politica svolgere compiti e il ruolo di un comitato di censura» mentre l`associazione dei consumatori, in una nota, ha fatto sapere che «ognuno è libero di ascoltare la musica che preferisce e non sono certo le intemperanze di una rockstar a far commettere omicidi». E gli organizzatori vanno avanti imperterriti: «Abbiamo ricevuto già tre proposte di altri comuni, tra cui Torino e Reggio Emilia».
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