18 Febbraio 2010

Per il Codacons l’ampliamento dell’aviopista di Teggiano è un progetto che non ha futuro

TEGGIANO. Il Codacons del Vallo di Diano, dopo il sequestro dell’aviopista di Teggiano, sottoposta a lavori di ammodernamento non del tutto autorizzati, e considerando un inutile spreco di pubblico denaro la sua eventuale attivazione, torna sulla proposta, già avanzata nel 2007, di destinare, alla realizzazione di una struttura più utile al territorio, l’area su cui essa si estende. E ripropone la costruzione di una caserma per il Battaglione Esercizio del Genio Ferrovieri dell’Esercito, che potrebbe ospitare cento operatori, tra macchinisti, capitreno e capistazione militari, e che porterebbe alla riattivazione della rete ferroviaria nel Vallo di Diano. Per il Codacons,l’ampliamento dell’aviopista di Teggiano è un progetto che non ha futuro stando alle modeste dimensioni della potenziale utenza locale. «Basta – sottolinea il responsabile del Settore Trasporti del Codacons, Rocco Panetta (nella foto), considerare che i voli di linea dall’aeroporto di Pontecagnano a Milano Malpensa e Verona sono stati ridotti per la bassa media di passeggeri, pari, sino al novembre 2009, a sette viaggiatori per volo. A Teggiano ce ne sarebbero meno». Per il Codacons l’aviopista teggianese è solo uno spreco di pubblico denaro. Né vale che sarebbe utile per il decollo e l’atterraggio degli elicotteri della Protezione civile. Per essi basta una piazzola, tipo quella annessa al Pronto Soccorso della Saut, a Teggiano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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