4 Maggio 2006

Per il caro energia una stangata da 500 euro

Per il caro energia una stangata da 500 euro





«Aumenta la benzina? Tanto metto sempre dieci euro». La battuta sembra avere un fondo di verità, almeno a prendere per attendibile una ricerca dell?associazione di consumatori Codacons, secondo la quale nel 2006 si è ridotto dal 30 al 20% la quota di automobilisti che quando si ferma alla pompa fa il pieno, mentre è aumentata dal 35 al 50% quella che spende 10-20 euro. E addirittura è salito dal 5 al 7% la fetta di persone che si limita a un rifornimento da 5 euro, ovvero da tre litri e mezzo. «È ovvio – sostiene il Codacons – che in questa indagine pesa fortemente il fattore psicologico, ossia la paura di vedersi il portafogli svuotato in un sol colpo a causa del pieno. Chi rifornisce infatti con somme inferiori, e utilizza comunque regolarmente l`automobile, sarà costretto a fare più soste dal benzinaio». E quindi a perdere tempo e denaro. Del resto da oggi scatta un`ennesima raffica di aumenti della benzina ai marchi Esso, Shell e Tamoil, avvicinando la verde alla soglia degli 1,4 euro di listino base. In pratica se a inizio anno con 10 euro si ottenevano quai 8 litri di benzina, adesso ci si ferma a poco più di sette. Anche l?Agip aveva intenzione di aumentare per oggi il proprio prezzo base di 3 centesimi (0,030 euro), portandolo a 1,379 euro, cioè 0,010 euro oltre il record precedente, ma per fortuna la compagnia dell?Eni ci ha ripensato, augurandosi che la flessione del prezzo del petrolio registrata nelle ultime ore si consolidi. In ogni caso per gli automobilisti della Campania si è toccato un livello di 1,439 euro in alcuni distributori, dove pesano addizionali locali e ricarichi dei gestori. Ci si può consolare con il fatto che – a parità di valore attuale – nel 1977 quella che allora si chiamava super a arrivò a superare gli 1,50 euro di oggi, vale a dire le 3.000 lire. L?Agip per ora ha deciso di non procedere a un nuovo aumento lasciando la verde a 1,349 euro al litro. L`Eni «ha deciso di sospendere l`aumento dei prezzi dei carburanti sulla rete Agip, che sarebbero dovuti andare in vigore da giovedì nella misura di 3 centesimi di euro sulla benzina e di 2 sul gasolio», scrive la Staffetta quotidiana, secondo cui la decisione è stata presa «a seguito degli ultimi dati sull`andamento delle scorte Usa del greggio». La Federconsumatori, infine, stima una maggiore spesa di 479 euro l`anno a famiglia per effetto del caro-energia. Con l`attuale prezzo di 74 dollari circa per il petrolio e di 1,36 euro/litro per la benzina, rileva l`associazione, si spenderanno 120 euro all`anno in più per la benzina, 112 euro per le ricadute costi di trasporto, 105 euro per luce e gas ed una previsione di 160 euro all`anno per il riscaldamento domestico. Al nuovo governo «chiediamo di intervenire riducendo le accise». Perché se continua così, sostiene il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, «non c`è dubbio che gli effetti si ripercuoteranno sui prezzi al consumo».

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