Per il buco nella sanità laziale ora il Codacons si rivolge direttamente al Csm
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fonte:
- Il Messaggero
Per il buco nella sanità laziale ora il Codacons si rivolge direttamente al Csm. Anche se contemporaneamente non risparmia una buona dose di bacchettate alle Procura romane e viterbesi. Il responsabile provinciale dell`associazione dei consumatori, Augusto Vito, con una lettera bussa alla porta del Consiglio superiore della magistratura. Unica soluzione, a sua vista, dopo aver presentato negli anni scorsi ben due esposti: uno alla Procura di Roma e un altro a quella viterbese senza ricevere mai una risposta. L`attenzione del Codacons è rivolta alla laziale e, in particolare, a quella della Tuscia nel 2000-05. Il periodo durante il quale si è formata la spaventosa voragine di dieci miliardi di euro nelle casse della Pisana. “Eventi molto gravi che si sono verificati in questi anni e per i quali in passato abbiamo già presentato due esposti, che sono due e vere proprie denunce. Ma a distanza di più di un anno e mezzo non si è più saputo niente. Né, cosa più grave, – rileva Vito – i denunciati sono stati mai convocati da un magistrato per essere almeno sentiti sui fatti portati a galla dai due esposti“. Per questa mancanza, il Codacons punta l`indice contro i magistrati e le procure interessate dai due esposti. “Per questo riteniamo utile informare – continua il responsabile provinciale Augusto Vito – proprio il Csm, segnalando a nostro avviso lo strano, per non dire anomalo, comportamento dei magistrati addetti alle Procure della Repubblica di Roma e Viterbo“. Con la speranza che, arrivati a questo punto, i due esposti possano finalmente ricevere “un riscontro“ dall`organo di governo autonomo della magistratura ordinaria.
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