Per i risparmiatori c`è il danno morale
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Nel crack della Parmalat gli oltre 35mila risparmiatori, parti civili nel processo, hanno subito un danno morale e per questo devono essere risarciti. Di quanto? di una parte dell`investimento pari al 10% per un totale di 40 milioni di lire su un totale di 400 milioni. Una decisione a sopresa quella del Gup Domenico Truppa che per la prima volta ha riconosciuto un diritto che potra essere fatto valere anche in altri processi, a cominciare da quello di Milano. Esulta l`avvocato Carlo Federico Grosso, legale del comitato Sanpaolo che rappresenta 32 mila risparmiatori a cui se ne aggiungono altri 3mila rappresentati da altre associazioni. “Abbiamo un titolo di provvisionale che è già importante anche come precedente per altri procedimenti dello stesso genere “, ha detto Grosso. Al risarcimento sarebbero tenuti Michele Bianchi, ex revisore dei conti della Grant Thornton, Luciano Del Soldato, uno dei direttori finanziari della Parmalat ( quest`ultimo ha già messo a disposizione 2 milioni di euro in precedenza sequestrati), l`avvocato Giampaolo Zini, creatore del Fondo Epicurum, imputati nel rito abbreviato. Anche Luca Baraldi, ex amministratore di Parmatour dovrà anche pagare una provvisionale di 250mila euro immediatamente esecutiva. Vista l`entità della somma, in caso di mancato pagamento saranno tenuti in solido al risarcimento, al termine del procedimento, tutti gli altri imputati riconosciuti colpevoli. “è una grande vittoria per i risparmiatori “ ha commentato l`avvocato Claudio Coratella, incaricato dal Codacons di assistere numerose parti civili “la provvisionale liquidata rappresenta un primo risultato concreto molto importante. Il rinvio a giudizio – ha proseguito l`avvocato Coratella – consentirà alle parti civili, nel caso di un`eventuale futura condanna, di ottenere un risarcimento ulteriore che si andrà a sommare a quello disposto oggi“. Il rinvio a giudizio inoltre, consentirà a chi non si è ancora costituito parte civile, di farlo entro il 14 marzo 2008, data della prima udienza dibattimentale. Riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva anche a favore della Parmalat di Enrico Bondi di 500 mila euro: anche in questo caso, saranno responsabili in solido al risarcimento, al termine del procedimento, tutti gli imputati riconosciuti colpevoli.
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