Per i rimborsi non è mai #lavoltabuona
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fonte:
- Giornale d`Italia
e fra pochi giorni il tar si pronuncerà sulla legittimità del decreto salva -banche solo in olanda costa più che da noi
Siamo alla farsa. Slitta ancora il decreto per rimborsare i risparmiatori delle quattro banche salvate dal governo lo scorso novembre. Bisognerà attendere un’ altra settimana (giorno più, giorno meno) per il provvedimento del governo. Ennesima doccia fredda per quegli ex obbligazionisti penalizzati dalle scellerate mosse dell’ esecutivo volte a tenere in vita CariFerrara, Cari Chieti, Banca Marche ed Etruria. Non è mai #lavoltabuona per ripagare finalmente tutte quelle migliaia di persone beffate da quella decisione d’ emergenza che è costata loro tutti i risparmi di una vita. Eppure era stato il ministro dell’ Economia Pier Carlo Padoan ad annunciare l’ imminenza dei decreti. Che sarebbero dovuti essere approvati ad inizio settimana. Tant’ è, anche questa volta siamo qui a parlare di un rinvio, l’ infinitesimo, che non fa altro che aumentare la vergogna per una vicenda davvero imbarazzante. Sono ormai cinque lunghissimi mesi che tra proteste e manifestazioni oltre 12.000 risparmiatori attendono la restituzione del maltolto. Presi in giro, anche a parole, da un esecutivo che promette ma non mantiene la parola data. Con il caso destinato a creare altre polemiche. Visto che il decreto, ancor prima di essere illustrato, ha già creato il caos. Con la cifra stanziata da Palazzo Chigi che dovrebbe aumentare dai 100 milioni inizialmente previsti a circa 300. Risorse che però non garantiranno un ristoro a tutte le persone coinvolte. Visto che l’ incremento della dotazione dovrebbe essere accompagnato da una procedura automatica per risarcire la gente con reddito basso (con una soglia intorno ai 20mila euro). Per tutti gli altri invece ci sarà la “possibilità” dell’ arbitrato gestito dall’ Anac di Raffaele Cantone, senza risorse e piena di grattacapi. Al peggio non c’ è mai fine. Perché il valore delle sofferenze dei quattro istituti coinvolti nella vicenda, come spiegato dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco in audizione al Senato, “è stato rivisto al ribasso dagli esperti indipendenti”. Intanto entro cinque -sei giorni si avrà finalmente la decisione del Tar del Lazio in merito alla legittimità del decreto Salva -banche. Molti, i ricorsi all’ attenzione della giustizia amministrativa, avanzati da alcuni istituti bancari, soci degli stessi e dal Codacons. Mentre ad Arezzo continuano le proteste dei risparmiatori (in quest’ ultimo periodo sfociate fino alla casa di famiglia del ministro Boschi), tra striscioni di protesta e manifestazioni. Per una situazione intollerabile, ingiusta. Indegna. Per qualsiasi paese civile.
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