16 Dicembre 2004

Per i regali di Natale 200 euro di debiti a testa

Per i regali di Natale 200 euro di debiti a testa

E? la media che pesa su ogni anconetano (compresi i lattanti) per mantenere lo standard dell?anno scorso

Duecento euro di debito minimo a persona per mantenere lo standard di vita dell?anno passato. Stando ai dati diffusi ieri dalla Listaconsumatori del Codacons, il ricorso al cosiddetto credito a consumo nelle Marche nel 2004 è cresciuto del 15% e sta registrando aumenti ulteriori in prossimità del Natale. Ad Ancona dunque, ipotizzando una proporzione, ci sarebbero 20 milioni di euro di debiti circa sui 300 nelle Marche. Rate che riguardano famiglie con reddito mensile tra i mille e i 1.500 euro. E se fino a 3 anni fa si ricorreva a questo tipo di pagamento per acquistare beni durevoli ammortizzabili nel lungo periodo, automobili, mobili ed elettrodomestici, oggi sembra diffondersi sempre più la richiesta di credito per beni di prima utilità e alimentari.
Ne sanno qualcosa i grandi ipermercati come Auchan, Carrefour e simili che nell?ultimo anno si sono attrezzati con le cosiddette card, con cui si può pagare a rate con modalità revolving o saldare il mese successivo. Prestiti personali, finalizzati, cessione del quinto dello stipendio, nell?aumento della pratica del credito a consumo rientra certo la maggior diffusione delle carte di credito. In questo ultimo periodo, a nove giorni da Natale, si aggiungono poi invitanti promozioni e soluzioni ?compri subito e paghi tra un numero definito di mesi (6 o anche 18) senza costi aggiuntivi?. Solo la scorsa settimana, il 30% dei 7 mila scontrini circa battuti all?Expert Marco Polo risulta pagato con questa modalità. E in genere si tratta dell?acquisto di hi-fi, tecnologici e telefonini dell?ultima generazione.
Le associazioni in difesa del consumatore riunite nell?Intesaconsumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons), non ancora allertate su questo fronte, hanno però drizzato le orecchie.
«Riceviamo telefonate di persone che ci chiedono: Mi conviene? Dunque – osserva Innocenzo Di Donato, responsabile Adoc Marche (associazione per la difesa e l?orientamento del cittadino) – se ne deduce che affrontano questo tipo di pagamento per la prima volta. E stando alle motivazioni lo si fa per mantenere lo standard a cui si è abituati. Purtroppo non abbiamo un sistema di monitoraggio, né di controllo statistico sulle nuove anagrafiche che rivelerebbe tanti aspetti».

Non ci sono anagrafiche sintetiche e precise ma stando ai dati sulle card Auchan, le sottoscrizioni (tra Ancona e Fano c?è il 4,5% del totale italiano) riguardano persone di età tra i 25 e 50 anni, casalinghe e giovani lavoratori. Sottoscrizioni che aumentano in prossimità di Natale e Pasqua. Da ieri sta però arrivando la agognata tredicesima. «Abbiamo calcolato che l?83% della tredicesima se ne andrà in bollette – annucia Floro Bisello, responsabile Adusbef (associazione difesa servizi bancari finanziari postali e assicurativi) per le Marche – Le famiglie saranno dunque costrette a indebitarsi ancora per i regali, le spese di Natale. Attenzione però a chiedere finanziamenti su finanziamenti perché alla fine qualcuno li deve pagare».

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