9 Maggio 2013

Per i ragazzi arrivano “Due mesi in positivo”

Per i ragazzi arrivano “Due mesi in positivo”

 

Sono aperti fino alle 14 del 20 maggio i termini per presentare domanda di partecipazione al progetto «Due mesi in positivo» del servizio civile regionale. L’ iniziativa è dell’ assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali, ed è riservata a ragazzi tra 16 e 18 anni. I progetti presentati dagli enti accreditati sono 27 e prevedono l’ impiego di 55 giovani che, nei due mesi di attività, potranno fare un’ esperienza di impegno civile in ambiti che vanno dall’ aiuto alle persone in difficoltà alla tutela dei beni culturali, da iniziative di animazione dell’ infanzia a attività a favore dei diritti dei consumatori. L’ impegno previsto per i giovani che verranno coinvolti nel progetto è compreso tra 20 e 25 ore settimanali, compensate, in conto rimborso spese, con 216,90 euro netti mensili. Il costo dell’ iniziativa è di 14 mila euro. Undici progetti sono stati proposti dall’ assessorato regionale Istruzione e Cultura. Le aree di intervento spaziano dalle attività di catalogazione, archiviazione e documentazione, per passare al riordino dei libri delle biblioteche, fino alla sensibilizzazione dei giovani alla cittadinanza attiva. Altri progetti riguardano l’ utilizzo di apparecchiature informatiche e d’ ufficio. un «viaggio» nell’ attività scolastica per conoscere i meccanismi che regolano la sua amministrazione, per passare alle relazioni di gruppo, all’ accoglienza e all’ apprendimento della convivenza civile. Un progetto è stato presentato dall’ Associazione Alzheimer Vda che vuole impiegare i ragazzi nel «Nucleo Alzheimer» del G.B. Festaz per attività di assistenza e animazione. L’ Alliance des langues mondiales insegnerà ai ragazi a diventare ideatori di programmi di formazione multimediale. Quattro i progetti della Cooperativa «La Sorgente», indirizzati verso esperienze negli asili nido, mentre la Coperativa Indaco coinvolgerà i giovani in attività ludico -ricreative nei centri diurni di vacanza. Altri progetti sono stati proposti dalla Cooperativa Sociale «La Libellula», da «Noi Aosta», dal Codacons, dall’ EnAIP, da «Noi e gli altri» e dall’ Associazione donne latino – americane Uniendo Raices.

alessandro camera aosta

 

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