Per i non abilitati si apre uno spiraglio
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Primo problema per il concorsone della scuola. Con le ordinanze 03985/12 e 04001/12, depositate ieri,la terza sezione del Tar del Lazio ha accolto le richieste incidentali di sospensiva presentate tramite l’ associazione di consumatori Codacons e il sindacato Anief, ammettendo con riserva al concorso per insegnanti anche i laureati non abilitati. «Questa categoria (circa 200mila soggetti) – spiega il Codacons – era stata ingiustamente esclusa dal bando del concorso. Contro la discriminazione perpetrata dal ministero dell’ Istruzione, abbiamo presentato ricorso al Tar chiedendo di ammettere alla prova anche i laureati non abilitati». Il Tribunale ha disposto l’ ammissione con riserva dei laureati non abilitati, considerato il danno grave che deriverebbe dal non poter sostenere la prova, in attesa della decisione di merito prevista per il prossimo 21 febbraio. L’ ordinanza in sé vale solo per i sette laureati non abilitati che avevano presentato il ricorso. Comunque ora tutti gli laureati senza abilitazione che hanno fatto domanda di ammissione al concorso possono presentare analogo ricorso. «Ma solo – sottolinea il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che ha esteso uno dei due ricorsi – entro il prossimo 24 novembre, data ultima per far valere i propri diritti». I ricorsi accolti ieri erano basati sostanzialmente sulla disparità di trattamento tra abilitati e non. Una disparità che Codacons e Anief vogliono far dichiarare illegittima, fondamentalmente per due motivi. Il primo è che la possibilità di abilitarsi era stata data solo fino al 2008, per cui chi si è laureato successivamente si è trovato ingiustamente escluso. Il secondo è che nell’ ordinamento europeo l’ esercizio di un’ attività per 36 mesi equivale ad abilitazione, per cui anche i laureati precari dovrebbero essere considerati abilitati. N. T. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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