Per i grillini serve una zona franca urbana
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fonte:
- Modena Qui
«Una indagine privata per accertare le cause del disastro, un esposto in Procura, e infine la class action». Sono, in ordine temporale, le tre linee principali che seguiranno il seguitissimo comitato ?Alluvionati e incazzati’ – ieri su facebook ha raggiunto le 17.653 adesioni – e il Codacons, uniti per tutelare cittadini e imprese che hanno subito i danni dell’ alluvione. «Siamo stati contattati dalla coordinatrice del comitato Lisa Secchia – spiega il vicepresidente regionale di Codacons, Fabio Galli – che ci ha chiesto la disponibilità ad aiutare chi ha bisogno. Il nostro compito è quello di mettere in atto una serie di iniziative, oltre all’ azione collettiva per la quale dovremo aspettare chi sono i responsabili. Nel frattempo la gente ha bisogno di essere aiutata su mille fronti: banche, assicurazioni, bollette. Sennò accadrà quello che è accaduto ai terremotati…». Gli esperti dovranno comprendere «le cause vere e non politiche dell’ alluvione. C’ è una fase imemdiata che è quella di documentare tutti i danni con foto, e gli oggetti dovrebbero essere tenuti. Così sarà più facile essere risarciti». E sulle responsabilità: «Se sono state le nutrie vuol dire che qualcuno non si è accorto di quello che i roditori stavano facendo, se non sono state le nutrie vuole dire che c’ è stato qualcuno che anche in loro assenza non si è accorto della situazione». I cittadini hanno pagato «inutilmente dei servizi che non hanno funzionato, e per questo a maggior ragione hanno il diritto di essere risarciti». La coordinatrice del comitato spiega quindi che la sua iniziativa è nata «inizialmente da un moto di rabbia, con la consapevolezza che solo unendo questa grande forza degli emiliani si può arrivare a un obiettivo grande. Obiettivo non raggiungibile se questa energia si spezza in mille rivoli. Il profilo di Facebook deve diventare un grande imbuto che raccoglie tutti i gruppi che si stanno formando: ognuno deve mantenere la propria identità e diventare parte del puzzle. Un puzzle così grande da essere devastante». La situazione nelle zone alluvionate «è in questo momento davvero brutta. Ho ricevuto tanti appelli, dai cittadini alle aziende. Non sarà una strada veloce tornare alla normalità». Galli ha quindi sottolineato, per quanto riguarda il risarcimento dei danni, che «se verrà accertato che un funzionario ha la responsabilità dell’ alluvione perchè non ha vigilato, dovrà metterci i soldi di tasca sua. Il resto lo metterà lo Stato, ma al colpevole dovranno prima essere confiscati tutti i beni. I 6 mesi di sospensione delle tasse? Non è la soluzione giusta, ci vuole ben di più».
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