Per i giovani la patente costa cara
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fonte:
- Il Resto del Carlino
MI RIVOLGO a voi per proporvi un argomento di grande attualità e interesse pratico. Mi riferisco alle nuove normative approvate a maggio e volte a regolare il conseguimento della patente di tipo B. Potrà sembrare banale, ma la quotidianetà si fonda su problematiche pratiche. Ciò su cui vorrei porre l’ accento è la tendenza alla privatizzazione, e l’ assurdità, ancor più sentita in tempi di crisi, di regole che costringano subdolamente gli aspiranti neopatentati a spendere quasi 1000 euro a fronte delle 200 euro massimo di tasse esposte dalla motorizzazione civile per il conseguimento della patente B. Sono infatti state stabilite 6 ore minimo di guida, realizzabili e formalmente registrabili solo ed esclusivamente con una autoscuola e che si traducono in 18 guide da 20 minuti e circa 14 euro per ciascuna. Il costoso provvedimento potrebbe sembrare anche giustificato se non fosse per il cartello delle autoscuole che gareggiano indisturbate al rialzo per le loro commissioni e per l’ impossibilità di soluzioni alternative proposte dalla provincia o dalla stessa motorizzazione civile, quasi succube delle stesse scuole-guida. Insomma, si tratta di provvedimenti che immobilizzano e penalizzano i giovani e le famiglie già provate dalla crisi. La soluzione? Un bel prestito, oppure chiamare il Codacons per protestare (come ho fatto io) e indire una battaglia legale a tutela dei privatisti I dati che vi ho fornito sono reali e facilmente verificabili. Non ho assolutamente la presunzione di scrivere un articolo, ma la speranza che la stampa abbia ancora un ruolo nel sensibilizzare e fornire informazioni utili ai cittadini e magari dargli il coraggio di protestare per difendere i propri diritti. Vi ringrazio per l’ attenzione. Alessia Rosa Avallone.
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