28 Giugno 2004

«Per i disagi ora versino un bonus»




ROMA – Associazioni dei consumatori divise sulla questione dei rimborsi. Il Codacons non ha dubbi: Trenitalia deve rimborsare il prezzo integrale del biglietto a tutti i passeggeri coinvolti nel caos causato dalle manifestazioni di protesta che hanno bloccato la ferrovia a Montecorvino (Salerno). «Gli utenti – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – non possono pagare per un servizio che non verrà reso e devono ottenere il rimborso. Se ciò non avverrà ci riserviamo di denunciare la società per appropriazione indebita». Secondo questa associazione dei consumatori le Ferrovie devono tenere liberi i binari pretendendo, nel caso, anche l?intervento delle forze dell?ordine. Molto più cauto Paolo Landi, presidente dell?Adiconsum: «Non illudiamo la gente. In base alle norme vigenti del regolamento del trasporto ferroviario, in casi come questo, se uno è partito, non c?è il diritto al rimborso, perché i disagi non dipendono dall?azienda». Si potrebbe, continua Landi, rivendicare il «danno morale» e richiedere un risarcimento al giudice. Ma bisognerebbe intentare singole cause e «dimostrare la mancata informazione da parte dell?azienda sui disagi cui si andava incontro». Piuttosto, secondo il presidente dell?Adiconsum, «dovrebbe essere il ministero, in un caso straordinario come questo, che oltretutto è un caso di ordine pubblico, a rimborsare i passeggeri».
Anche secondo Sandro Miano, segretario del Movimento consumatori, pretendere il rimborso da Trenitalia risulta difficile perché «il disagio è dovuto a cause di forza maggiore di cui l?azienda non è responsabile». Detto questo Miano auspica che Trenitalia compia «un gesto di attenzione alla clientela colpita offrendo un bonus equivalente al prezzo del biglietto da utilizzare per un nuovo viaggio».

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