11 Settembre 2010

“Per i dieci giorni della Mostra del cinema”

«Per i dieci giorni della Mostra del cinema, visto l’ indotto che porta al Lido, credo che tutti dovrebbero essere un po’ più comprensivi e chiudere un occhio, anche se la sera la musica può essere un po’ alta». Il presidente della municipalità del Lido e Pellestrina, Giorgio Vianello, è colto di sorpresa dalle polemiche per gli schiamazzi notturni durante il festival. La Terrazza Mediterranea è entrata nel mirino delle lamentele, con tre denunce e due multe amministrative e alle forze di polizia sono arrivate raffiche di chiamate per lo stesso problema. Vianello chiede un po’ di pazienza. Ma torna anche alla necessità di regole chiare, con una regia comune, che possa meglio gestire tutti gli eventi collaterali. Insomma basta lamentele, servono proposte. «Non si possono volere gli eventi – dice Vianello – che portano economia al territorio, senza sacrificio o disagio. Ma ci vuole anche una migliore regia: se le feste fossero distribuite su tutta l’ isola, una per sera, anche il disagio di una giornata con la musica alta può venire meglio sopportato. Se tutto si svolge in duecento metri sul lungomare a dover sopportare eventuali disagi è sempre la stessa zona. Ci vorrebbe una scossa di vitalità in più, altrimenti tutto rischia di andare scemando». Musica sì ma con regole chiare. «Bisogna stabilire regole – conclude il presidente – che poi tutti possano rispettare. Su questo lavoreremo per il futuro, insieme a Biennale». L’ hotel Quattro Fontane, che si trova all’ interno della «Cittadella del cinema», tiene a chiarire la sua posizione. «Non abbiamo fatto alcun esposto scritto – spiega il direttore Lorenzo Papa – Mi sono recato al posto di polizia del Lido per portare le lamentele della clientela, anche loro ospiti per la Mostra del cinema, e non avulsi dalla situazione. Si tratta di giornalisti e addetti del settore che sono qui per lavoro, e alla sera, quando tornano in camera vogliono riposare e ne hanno tutti i diritti. Ora la situazione è tollerabile. Ma prima, una sera si è arrivati a rumori molesti fino alle 4 del mattino. E la musica iniziava solo dopo le ultime proiezioni all’ una di notte passata. Così non si poteva proseguire». Nel frattempo il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei Conti sul nuovo Palazzo del cinema e il blocco dei lavori, che ha trasformato l’ area del Casinò in un enorme cantiere. Il Codacons chiede un immediato intervento per verificare la trasparenza sull’ uso dei finanziamenti pubblici investiti fino ad oggi nei lavori per la realizzazione del nuovo Palacinema, in quanto si tratta di finanziamento pubblico di servizi direttamente rivolti ai consumatori, fruitori dei beni del patrimonio artistico – culturale. La magistratura contabile dovrà verificare anche se sia stata una decisione saggia quella di realizzare un nuovo Palazzo in presenza di altri festival del cinema. Scelta che, a prima vista, appare completamente inutile – dice il Codacons – visti gli effetti prodotti, e che potrebbe addirittura decretare la sconfitta della rassegna veneziana rispetto al concorrente Festival di Roma. © riproduzione riservata.
 

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