26 Settembre 2004

Per i consumatori «è meglio tardi che mai»

Per i consumatori «è meglio tardi che mai»

«Per un conto corrente si pagano 600 euro all`anno: occorre un abbattimento del 30\% e ipotizzare facilitazioni per famiglie e giovani»



Roma
«Meglio tardi che mai». Così il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti commenta le dichiarazioni del governatore della Banca d`Italia, Antonio Fazio, sui prezzi dei servizi bancari, ma aggiunge di essere pessimista sul fatto che l`invito a contenere i costi possa essere accolto dai singoli istituti.

«Finalmente – sottolinea Lannutti – Fazio si è accorto degli altissimi costi di un conto corrente bancario, che superano i 600 euro l`anno». L`invito, aggiunge, «mi auguro che possa essere accolto, anche se l`esperienza di 20 anni al servizio di una delle principali banche prima e la presidenza dell`Adusbef negli ultimi 18 poi, mi inducono a essere pessimista, perché ancora oggi non esistono trasparenza né concorrenza». Le banche, spiega infatti il rappresentante dell`associazione dei consumatori, «unico caso in Europa e nel mondo, si riservano la libertà di stracciare i contratti sottoscritti con decorrenza il giorno successivo a quello in cui è stato firmato, modificando tassi e condizioni secondo i principi del libero arbitrio». L`auspicio dell`Adusbef, dunque, «è che ci sia non solo un abbattimento almeno del 30\% del costo dei servizi bancari per dare un segnale serio, ma anche l`istituzione di un conto corrente per le famiglie e per i giovani che non possa costare più di 10 euro al mese, quindi 120 euro l`anno».

Lannutti, parlando a nome dell`Intesa dei consumatori, chiede così un conto sociale: cinque euro al mese, 70 l`anno per i giovani, dieci euro mensili (120 annue) per le famiglie. La chiamata di Fazio, sottolinea il presidente del Codacons Carlo Rienzi, arriva in ritardo di almeno dieci anni e per essere efficace avrebbe dovuto comprendere la richiesta di un ribasso dei costi almeno del 20\%.

Per l`Intesa Consumatori «con l`annuncio sul tentativo di coinvolgimento di banche e assicurazioni nella lotta al carovita il presidente Berlusconi (coadiuvato dal ministro Siniscalco) continua a fare passerella promettendo quanto finora non ha realizzato, intento com`era ad aiutare il cartello assicurativo condannato dall`Antitrust con una legge ad hoc salvacompagnie».

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