29 Novembre 2002

Per i consumatori il Natale 2002 costerà 165 euro in più

L?Istat conferma: a novembre inflazione salita al 2,8%

Per i consumatori il Natale 2002 costerà 165 euro in più

ROMA – Scenderà al 2,5% a fine anno l`inflazione in Italia, dopo il recente picco di 2,7%-2,8% registrati dall?Istat rispettivamente nei mese di ottobre e novembre. La previsione è stata fatta dall?Isae nell?ultima nota mensile, precisando che «a consuntivo del 2002 il tasso d`inflazione dovrebbe collocarsi al 2,5% mentre per l`anno prossimo si prevede una discesa intorno al 2% legata al recente riassorbimento delle spinte soprattutto all`inizio di quest`anno». L?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, e Federconsumatori) ha denunciato intanto che «rincari e arrotondamenti sono il regalo di Natale poco gradito che banche, assicurazioni, commercianti e istituzioni hanno voluto fare ai cittadini: un regalo che a dicembre costerà 165 euro in più a famiglia». Secondo l`Isae, negli ultimi mesi si è comunque chiusa la forbice tra l`inflazione rilevata dall`Istat e quella percepita dalle famiglie. I rincari di alcuni beni e della maggior parte dei servizi, dipendono dalla caduta della produttività e dall`inefficienza dei mercati che hanno ridotto i margini per un contenimento dei prezzi. Il processo di disinflazione, a parere dell?Isae, dovrebbe comunque riprendere il prossimo anno». Il dato del 2,8 di novembre diffuso dall?Istat, se sarà confermato è il più alto dall?agosto 2001. Per quanto riguarda l?indice armonizzato, sulla base della stima provvisoria dell?Istat, a novembre si è registrata una variazione di +2,9 in termini tendenziali e di +0,3% in chiave congiunturale. Per ciò che riguarda l?indice generalizzato per l?intera collettività, in termini tendenziali gli incrementi più rilevanti sono stati registrati da alberghi, ristoranti, pubblici esercizi, alimentari, bevande analcoliche, abbigliamento e trasporti.

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