28 Agosto 2007

Per i 5 feriti prima di Lazio-Dinamo l`Uefa apre un`inchiesta Calcio e violenza

Gli incidenti prima del preliminare di Champions League potrebbeo costare ai biancocelesti romani l`esclusione dalle competizioni

Per i 5 feriti prima di Lazio-Dinamo l`Uefa apre un`inchiesta Calcio e violenza: un binomio che in questi scampoli estivi precampionato ritorna in primo piano. Alla vigilia di Ferragosto un preliminare di Champions League è diventato il prologo che nessuno voleva immaginare. All`Olimpico Lazio – Dinamo Bucarest finisce 1 a 1: gli italiani sono costretti a inseguire e, raggiunto il pareggio, a sperare nel ritorno per passare il turno. Ma fuori dallo stadio, prima della partita, la serata comincia male. Cinque rumeni vengono feriti dai tifosi biancocelesti: quattro sono accoltellati alle gambe e alla schiena, uno riporta una contusione alla testa, colpito probabilmente da una bottiglia. Finoscono tutti all`ospedale, il più grave, per una ferita al fianco, ne avrà per almeno dieci giorni, mentre per gli altri la prognosi è di otto giorni. Dentro lo stadio, a partita iniziata, la rabbia della tifoseria locale si scarica sul giocatore ghanese della Dinamo George Blay: dalla curva Nord partono i buuu razzisti, ma l`intero Olimpico risponde con un incredibile bordata di fischi. Il calciatore respinge il pallone con un gesto di stizza. Sugli accoltellamenti e sui cori razzisti L`Uefa ha deciso di aprire un`inchiesta. “Dobbiamo attendere il referto dell`arbitro – ha detto un portavoce dell`Uefa – e i rapporti dei nostri osservatori. Poi decideremo se promuovere un`azione disciplinare. In ogni caso vogliamo capire cos`è successo per questa partita della Lazio e se la violenza avvenuta fuori dallo stadio è un problema delle forze dell`ordine e delle autorità competenti italiane“. “Ci hanno informato che si sarebbero verificati atti di razzismo anche prima della partita – ha aggiunto il portavoce – e se sarà il caso ci muoveremo secondo il principio della tolleranza zero“. Se le accuse nei suoi confronti venissero provate, la Lazio, che è in diffida, rischia perfino l`esclusione dalle competizioni europee. Ha spiegato il portavoce: “Con i tifosi della Lazio i problemi e le storie di violenza ci sono da sempre. Prima di questa partita c`era già un punto interrogativo sul loro stadio. L`Uefa non può affrontare questo problema da sola e c`è bisogno di una dura azione di contrasto da parte delle autorità competenti“. Da parte sua, il ministro dell`Interno Giuliano Amato, interpellato sugli scontri tra tifosi, ha replicato: “Sono stati già identificati gli autori e la pagheranno. Abbiamo messo sotto controllo l`interno degli stadi ma siamo alle prese con la dannata propensione di alcuni tifosi a girare con il coltello in tasca e dare poi la “puncicata“ al tifoso dell`altra squadra“. Si tratta di episodi che accadono per lo più fuori dagli stadi, ha fatto notare il ministro, in zone più ampie dove é difficile, da parte delle forze di polizia, poter intervenire. Intanto la procura di Roma ha aperto un`inchiesta al momento contro ignoti, aspettando i risultati della Digos per il riconoscimento degli aggressori. Contro la violenza dentro e fuori dagli stadi si pronuncia anche la Codacons, con una richiesta pesante. L`associazione che tutela i diritti dei consumatori domanda infatti, in applicazione delle norme sulla responsabilità oggettiva, che alla Lazio venga sospeso il campo per tutto il 2007-2008. In una nota l`associazione specifica: “Non si può aspettare il morto per prendere provvedimenti. La severità può servire a prevenire questi scontri solo a condizione che venga costantemente applicata. Da qui la nostra richiesta: un segnale preciso da lanciare prima che inizi il campionato“.

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