6 Gennaio 2010

PER GLI OBBLIGAZIONISTI di Lehman Brothers, il 22 novembre scorso sono scaduti i termini

 PER GLI OBBLIGAZIONISTI di Lehman Brothers, il 22 novembre scorso sono scaduti i termini per presentare al tribunale di New York (che sta curando il fallimento della società ) le ‘ proof of claim’ , cioè i documenti di iscrizione al passivo con cui i possessori dei bond hanno certificato (nero su bianco) di vantare crediti nei confronti dell’ azienda. Tuttavia, anche per chi non ha spedito questi documenti in America, le speranze di recuperare i soldi non sono del tutto perdute. Esiste infatti le possibilità di intentare una causa civile contro le banche che hanno venduto le obbligazioni Lehman, senza informare adeguatamente i risparmiatori sui rischi connessi ai titoli della società americana. E’ questa, ad esempio, la strategia che intende seguire l’ avvocato Angelo Castelli di Formia, che ha già ottenuto parecchie vittorie nei tribunali in occasione della vicenda dei Tango Bond, le obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina cadute in default nel 2001. Per ulteriori informazioni è consigliabile rivolgersi a una delle maggiori associazioni dei consumatori italiane (come l’ Adusbef – www.adusbef.it – tel. 06 4818632 oppure il Codacons – www.codacons.it – tel. 892-007). Esiste poi un’ organizzazione che si chiama Airolb (contattabile all’ indirizzo www.lehman-brothers.info ) e che riunisce alcuni obbligazionisti coinvolti nel crac.

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