1 Febbraio 2011

Per gli aumenti delle tariffe dei taxi la parola è al Tar

Per gli aumenti delle tariffe dei taxi la parola è al Tar. Dopo l’ intervento dell’ Antitrust, che aveva criticato i criteri con cui erano stati messi in campo gli stessi aumenti, saranno i giudici amministrativi, nel giro di un paio di settimane, a pronunciarsi sul ricorso presentato dalle associazioni dei consumatori. In caso di bocciatura potrebbe quindi partire il tavolo di confronto chiesto dal centrosinistra, dall’ Udc ma anche da parte della categoria (in testa il presidente di Uritaxi Loreno Bittarelli) per ridiscutere tutto il provvedimento. Il Campidoglio conferma la disponibilità al dialogo, «per eventuali modifiche condivise», ma non sui muoverà prima della decisione del Tar. Il Pd, peraltro, ha già manifestato la propria disponibilità per un tavolo di confronto, auspicato anche da Bittarelli, che definisce «sbagliati» gli aumenti, ritenendo «più giusto un incremento del 10-12 per cento, in linea con i dati Istat, con una tariffa progressiva a seconda del percorso compiuto». A Palazzo Senatorio, però, si punta soprattutto a mettere in pratica in tempi ragionevoli le norme sulla trasparenza, dallo scontrino automatico alla sospensione della licenza. Ieri, in Campidoglio, il sindaco Gianni Alemanno e l’ assessore alla mobilità Antonello Aurigemma hanno incontrato il presidente dell’ Autorità garante della concorrenza e del marcato Antonio Catricalà e il direttore Andrea Pezzoli. Venerdì scorso, in una segnalazione indirizzata proprio al Comune di Roma, la stessa Antitrust aveva puntato il dito contro gli aumenti delle tariffe dei taxi, definendoli «contrari al principio di mercato della domanda e dell’ offerta». L’ Authority, ha scritto Aurigemma in una nota, non congiunta – ha confermato il proprio plauso all’ Amministrazione capitolina per aver adottato misure volte alla trasparenza, quale l’ istituzione, per la prima volta, di una Commissione di congruità delle tariffe. E’ stata, inoltre, confermata dall’ Autorità – sostiene l’ assessore – la piena fiducia nel lavoro svolto dall’ Amministrazione per migliorare la qualità del servizio a vantaggio dei consumatori». Più sfumata, la questione degli aumenti, sui quali l’ Antitrust si è espressa negativamente. «Le tariffe contenute in delibera rappresentano un tetto massimo, ma sono suscettibili di sconti o riduzioni che i consumatori potranno richiedere anche attraverso apposite convenzioni», dice Aurigemma. Secondo il Codacons, però, le parole dell’ assessore «non rappresentano nulla di nuovo e non cambiano di una virgola la posizione dell’ Autorità garante della concorrenza, che anzi proprio ieri ha confermato la bocciatura dei rincari tariffari». La nota dell’ Antitrust «è chiarissima a tutti – ribadisce Donato Robilotta (Pdl) – L’ Authority ha elogiato l’ amministrazione capitolina nella parte che riguarda la adozione di misure di trasparenza, ma allo stesso tempo ha bocciato le motivazioni con le quali la commissione di congruità ha aumentato le tariffe». La querelle , quindi, non è destinata a esaurirsi in tempi brevi. «Il nuovo piano tariffario per le auto bianche approvato la settimana scorsa dalla giunta verrà probabilmente bocciato dal Tar – sottolinea Umberto Marroni, capogruppo Pd in consiglio comunale – Ciò produrrà l’ azzeramento delle assurde pretese avanzate da facinorosi e irresponsabili, i quali hanno causato a tutta la categoria un notevole danno». Secondo Alessandro Onorato, capogruppo Udc, «abbiamo l’ ultima possibilità per trovare una soluzione frutto del dialogo e della concertazione. Anche perché molti tassisti sono preoccupati – aggiunge Onorato – Probabilmente preferirebbero lavorare di più e guadagnare di più, non lavorare di meno nell’ illusoria speranza di guadagnare di più». Una proposta concreta arriva dalla stessa categoria, da parte di Bittarelli: «La soluzione migliore sarebbe stata un incremento dei prezzi del 10-12 per cento, in linea con gli indici dell’ Istat, con una tariffa progressiva, ossia che faccia pagare di più per le corse più lunghe», osserva il presidente di Uritaxi. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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