7 Settembre 2020

Per gli albergatori vantaggi inesistenti

Le critiche sono piovute da tutti i fronti: famiglie, albergatori e operatori turistici, associazioni dei consumatori. Il bonus turismo avrebbe dovuto incentivare gli italiani ad andare in vacanza, spingendo i consumi di un settore in ginocchio. Il credito, previsto per i nuclei con un Isee fino a 40.000 euro, è modulato sul numero dei componenti familiari e va dai 150 euro per i single ai 500 euro previsti per le famiglie con 3 o più soggetti. Di italiani che lo hanno scelto, tuttavia, negli alberghi della penisola se ne sono visti pochi. I numeri del ministero dei Beni culturali, del resto, sono chiari: sono stati erogati 1,4 milioni di bonus, per un controvalore di poco più di 640 milioni di euro. Tuttavia, secondo il Codacons, «sui 2,4 miliardi di euro stanziati dal governo, sono stati spesi a oggi poco più di 200 milioni di euro, l’ 8%: di fatto, solo 1 famiglia su 3 (circa 470.000) ha realmente utilizzato il bonus». Per Assoturismo Confesercenti, sarebbero 40.000 le strutture ricettive che hanno aderito alla misura, di cui il 73% nel settore extralberghiero. «La bassa adesione dimostra che il bonus vacanza è troppo oneroso per gli imprenditori, che non sono nelle condizioni di perdere liquidità», ha spiegato il presidente dell’ Associazione, Vittorio Messina.

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