20 Febbraio 2011

Per Gennecresia percorso di guerra Codacons pronto a chiedere i danni

Per Gennecresia percorso di guerra Codacons pronto a chiedere i danni
 

Il fondo della strada provinciale Gennecresia – Jerzu è ridotto ad una serie ininterrotta di buche, profonde fino a 20 centimetri. Stanchi dei gravi danni alle auto e dei pericoli quotidiani, di fronte al disinteresse da parte di amministratori e forze politiche della valle del Pardu, una cinquantina di automobilisti si sono costituiti in comitato spontaneo con l’ obbiettivo di affidare al Codacons un’ azione collettiva di rivalsa contro la Provincia Ogliastra. Nei programmi della Provincia, la strada provinciale 11 sarebbe dovuta diventare il collegamento veloce tra la statale 198 e la nuova Orientale Sarda . Il 2 novembre del 2009 la giunta guidata da Piero Carta aveva assegnato i lavori per la sistemazione definitiva di 2 chilometri del tracciato all’ impresa Camp di Oniferi per un importo di 160 mila euro. L’ impresa aveva fatto in tempo a realizzare i cordoli ma non il tappeto e la segnaletica. La giunta di centro sinistra guidata da Bruno Pilia, subentrata a maggio dello scorso anno, non ha ancora provveduto a erogare la somma residua, sebbene disponibile in cassa, portando a giustificazione la stretta imposta dal patto di stabilità. A nove mesi dal suo insediamento, non risulta che la giunta Pilia abbia ancora approvato i prospetti di flusso (con le priorità di intervento nei singoli settori) e si parla di interventi prioritari dirottati sul sistema stradale del nord Ogliastra. L’ unico intervento predisposto dall’ assessore ai Lavori pubblici Lucio Mereu è stata la sistemazione di decine di segnali di pericolo lungo i tratti più disastrati. Con il chiaro intento di tutelare la Provincia dalle prevedibili richieste di danni. «Il Codacons – spiega il presidente regionale Diana Barrui- è pronto a sostenere tutti coloro che hanno subito dei danni lungo la strada provinciale, previo un primo contatto con la Provincia. Ove questo non dia buoni risultati, il Codacons è pronto a sostenere i diritti di questi nelle sedi più opportune».

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