20 Luglio 2009

Per Fiumicino come per Malpensa: anche in questi due scali l’Enac ha atttivato controlli sanitari

 
ROMA – Estensione dei controlli ad altri paesi, in particolare alla Gran Bretagna, e un nuovo corridoio sanitario da avviare a Ciampino. Sono queste le novità attese nelle prossime ore alla frontiera aeroportuale di Roma. Dalla Sanità Aerea si ribadisce che le misure di contenimento e sorveglianza contro la nuova influenza in atto ormai dal 28 aprile e potenziate il 20 maggio con la cosiddetta fase 5, restano inalterate. Per Fiumicino come per Malpensa: anche in questi due scali l’Enac ha atttivato controlli sanitari. Essenzialmente il sistema è incentrato sulla scheda di valutazione sottoscritta dal comandante degli aerei in arrivo. Il capo-pilota, sulla scorta delle indicazioni provenienti anche dal resto del personale in volo, al momento dello sbarco consegna la Dichiarazione Generale di Aeromobile «per l’immediata individuazione di passeggeri con sintomi sospetti». In presenza di viaggiatori che manifestano tosse, sternuti frequenti e temperature alterate il personale medico della Sanità aerea procede agli approfondimenti diagnostici e ai trattamenti del caso. L’inserimento della Gran Bretagna come paese a rischio di contagio e quindi da monitorare convincerà quasi sicuramente il Ministero della Salute a attivare un corridoio sanitario anche nello scalo "low cost" di Ciampino, sinora lasciato fuori dai controlli. All’AdR, Aeroporti di Roma, si attendono istruzioni in merito nelle prossime ore. L’atmosfera che si respirava ieri al "Leonardo da Vinci" era tranquilla. Rari i passeggeri sbarcati da voli provenienti da Londra che indossavano le mascherine sul volto per proteggersi le vie respiratorie. Nel settore Arrivi internazionali da qualche giorno sono esposti in bella evidenza i cartelli bilingue – in italiano e in inglese – approntati dal Ministero della Salute, sui quali sono indicati alcuni consigli da osservare sia per coloro che sono diretti in un’area affetta da nuova influenza umana sia per quanti tornano da una zona colpita.  Dopo la decisione della British Airways e della Virgin di vietare l’imbarco ai passeggeri che potrebbero essere stati contagiati dal virus dell’influenza A, il Codacons chiede alle autorità sanitarie italiane e al ministero dei Trasporti di adottare misure simili anche nel nostro Paese.  «È necessario adottare misure – afferma in una nota il presidente Codacons, Carlo Rienzi – per evitare lo scoppio di una vera e propria epidemia nel nostro Paese».

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