Per essere tranquilli occhio a chi vende
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Anelli di brillanti a prezzi stracciati, tappeti orientali rarissimi, quadri di famosi artisti in saldo, numeri fortunati per tentare la sorte. Tra cataloghi, canali televisivi e Internet, le occasioni per farsi tentare dalle vendite a distanza non mancano di certo. Quando si decide di acquistare tramite questi “ canali indiretti“, però, la cautela deve essere massima poiché la truffa è sempre dietro l`angolo. “ Negli ultimi anni il mercato delle vendite a distanza si è ampliato – spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons – perché è cresciuto in modo esponenziale il numero delle aziende che propongono questo servizio. Il problema è che per battere la concorrenza si vendono prodotti a prezzi sempre inferiori, di qualità sempre inferiore. Questo meccanismo offre ai consumatori minori tutele e maggiori possibilità di prendere fregature“ . La causa più comune di insoddisfazione tra i clienti è la scarsa qualità dei prodotti. Accade di frequente che le merci recapitate a casa non corrispondano esattamente a quelle viste in televisione o sul catalogo, o che le caratteristiche fisiche e tecniche degli oggetti siano di qualità inferiore a quella promessa dai venditori. è in questi casi che conviene far valere il diritto di recesso: la merce può essere rinviata al mittente entro dieci giorni, per avere indietro il denaro versato. Ovviamente è bene valutare se i costi di spedizione non risultino eccessivi rispetto alla cifra che si cerca di recuperare. “ è vero che i raggiri più comuni sono sugli oggetti venduti – prosegue Rienzi – ma la prima vera truffa è il soggetto, la stessa società che propone la vendita. Non accade di rado che queste aziende si rivelino inesistenti, “ fantasma“. Hanno una consistenza patrimoniale insufficiente, non sono identificabili perché dichiarano una falsa sede legale, o spariscono dopo aver concluso un certo numero di affari. In questi casi è impossibile anche esercitare il diritto di recesso, dato che sul contratto non esiste un indirizzo dove poter rispedire la merce . Ma non tutte le società di vendita a distanza sono uguali. Ne è convinto Pierattilio Rubini, segretario generale dell`Anved, l`Associazione nazionale di vendite a distanza che raggruppa l` 83% delle aziende italiane per fatturato. A lui il compito di difendere il settore: “ Le mele marce esistono dappertutto, ovviamente – afferma Rubini – ma i dati testimoniano che il canale funziona ed è apprezzato dai consumatori. I vantaggi sono numerosi: i prezzi sono fissi, si riceve comodamente la merce a casa, ed esercitando il diritto di recesso si ha la possibilità di avere indietro il denaro in contanti, quando il cliente non è soddisfatto. Le associazioni di categoria, come la nostra, rappresentano una sicurezza in più. Per evitare le truffe, infatti, è bene controllare che tipo di azienda si ha di fronte: in genere quelle che fanno parte di un`associazione sono monitorate e rispettano determinati standard di qualità. Tutti i controlli sui nostri associati sono eseguiti a tutela dei clienti “ . Il numero di frodi è aumentato con l`affermarsi dell`e commerce, che permette di comprare online su siti internet che offrono soprattutto prodotti ad alta tecnologia, libri, cd e viaggi. Le truffe più diffuse riguardano l`acquisizione illecita dei dati sensibili di chi esegue la transazione o la clonazione dei dati delle carte di credito utilizzate per i pagamenti. Anche in questo caso le associazioni dei consumatori consigliano di fare molta attenzione, di acquistare soltanto su siti che hanno messo a punto specifici sistemi di protezione dei dati, o per i quali non sono stati riscontrati “ furti informatici“ nel passato. Quando si scopre di essere stati vittima di una truffa, comunque, ci si può rivolgere alle forze dell`ordine per sporgere denuncia, in particolare alla Polizia postale se l`acquisto è stato effettuato online, o alla Guardia di finanza e ai Carabinieri. L`aspetto critico può essere la qualità del prodotto.
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