11 aprile 2018

Per Emil Banca utile sopra gli 8 milioni

domenica alle fiere l’ assemblea dopo l’ aggregazione con il banco cooperativo emiliano, banca di parma e bcc di vergato
di Luigi Vinceti wREGGIO EMILIA Domenica 13 aprile Emilbanca presenta alle Fiere di Reggio il suo primo bilancio dopo l’ accorpamento di tre istituti bancari emiliani. Nel corso del 2017 sono infatti confluiti alla centrale bolognese il Banco cooperativo Emiliano che operava nella nostra città, la Banca di Parma e la Bcc di Vergato, presente sull’ Appennino bolognese.In seguito a queste tre fusioni (che in compenso hanno esteso l’ influenza di Emilbanca sui territori emiliani di Bologna, Modena, Reggio, Parma, Ferrara e con Mantova su un pezzo di quello lombardo) i conti sono risultati in attivo e consentiranno la divisione di utili. «Abbiamo iniziato un percorso insieme – ha anticipato ieri il presidente Giulio Magnani che guida anche il gruppo interbancario Icrea cui Emilbanca sta aderendo – che ci sta dando brillanti risultati e con 155mila clienti e 47.000 soci siamo secondi in Italia fra gli istituti di credito cooperativo. La nostra fortuna è di vivere nel cuore di un territorio dinamico e di operare in modo autonomo. Per la prima assemblea abbiamo scelto Reggio che è seconda, per presenza, soltanto a Bologna».Il direttore generale Daniele Ravaglia ha poi elencato l’ articolazione in 89 filiali ed i conti d’ esercizio.«Il patrimonio netto al 31 dicembre 2017 compreso l’ utile di esercizio – ha precisato – ha superato i 330 milioni di euro e tutti gli indicatori superano nettamente i livelli richiesti dall’ organismo di vigilanza. Sono cresciuti raccolta e impieghi ed erogati 147 milioni di euro per mutui casa e 522 milioni alle imprese. Malgrado le tre fusioni con relativi costi straordinari l’ utile di esercizio ha superato gli 8 milioni di euro e pertanto all’ assemblea di domenica verrà proposta la distribuzione di un dividendo pari allo 0,75% lordo identico a quello dello scorso anno ma da alcuni anni assente per i soci dell’ ex Banco Emiliano».Tutto ciò – ha successivamente precisato – restando invariato il numero delle sedi e del personale occupato in una fase nella quale si registra invece una forte contrazione degli sportelli per garantire i livelli di servizio ad una base sociale vistosamente cresciuta.«Nel mondo del credito cooperativo – ha annotato – non erano mai state realizzate in un periodo così breve tre operazioni di incorporazione ed il cammino è stato effettivamente faticoso ma corretto e lungimirante. Oggi ho la consapevolezza che la nostra nuova dimensione ci permetterà di affrontare con maggiore tranquillità e forza gli anni a venire che peraltro si preannunciano molto impegnativi. Fra gli impegni che abbiamo assunto c’ è anche l’ accordo con il Codacons per la presenza settimanale nei nostri uffici di un loro esperto allo scopo di tutelare al meglio i nostri clienti in tutte le rappresentanze provinciali. A Reggio sarà operante nella sede di viale dei Mille». Rispondendo ai quesiti posti dai presenti l’ ammissione che l’ acquisizione del reggianissimo Banco Emiliano è stato un vero e proprio salvataggio di una banca in difficoltà, ma anche una occasione di strategia propizia a far diventare Emilbanca un “piccolo colosso” nel mondo del credito legato alla cooperazione.

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