21 Febbraio 2007

Per combattere lo smog, treni più cari

Roma – “Le Ferrovie hanno deciso di aumentare i prezzi dei biglietti. Alla fine del 2011 l aumento sarà del 35% escluse alcune categorie di treni. Una bella batosta per i viaggiatori delle tratte più redditizie che dovrebbero offrire un servizio all altezza: puntualità, pulizia ed efficienza“. A tuonare sulla notizia dei rincari dei biglietti da parte di Fs, Primo Mastrantoni, segretario dell Aduc, l associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori. “Gli aumenti però hanno un altro impatto – ha aggiunto Mastrantoni – quello ambientale: più si aumentano i prezzi del trasporto ferroviario maggiore sarà la propensione ad usare il mezzo privato. Oggi la tratta Roma-Milano costa 74 euro in prima classe e 51 euro in seconda, con gli aumenti si passerà a 81 euro e 56 euro, il che rende appetibile l utilizzo dell automobile“. “Proprio in questi giorni – ha detto il segretario dell Aduc – il governo ha presentato un Piano sull efficienza energetica, fonti rinnovabili e eco industria . Come si conciliano gli intendimenti del governo con le decisioni delle Ferrovie? Siamo alle solite – ha concluso Mastrantoni – la mano destra non sa quello che fa la sinistra, o meglio, si recitano le parti in una commedia nella quale chi prende sberle è sempre il cittadino“. A cosa serve dunque il Piano ecologista presentato nelle ore scorse dal governo? Tante belle parole e incentivazioni sull acquisto di auto a gas, gpl, elettrica e a idrogeno e poi… aumenta il prezzo dei biglietti ferroviari, tanto da far girare letteralmente la testa ai consumatori che, forse convinti per qualche minuto ad usare il treno, sono tornati sui propri passi. L ultimo rincaro delle Fs è datato solo un mese fa. Adesso l ulteriore stangata, come la definiscono le associazioni di consumatori, per chi viaggia su rotaia: dal 1 ottobre il prezzo dei biglietti dei treni crescerà di un altro 10 per cento. Tutto come da piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie per la media-lunga percorrenza. Per il 2008, i prezzi dei biglietti si prevede rimangano fermi per tornare a salire al ritmo del 5 per cento all anno dal 2009 al 2011. E scatta la reazione dei consumatori. Secondo l Adusbef e Federconsumatori “un management paracadutato ai vertici, ha la faccia tosta di chiedere ulteriori aumenti tariffari del 50 per cento a danno degli utenti“. Le due associazioni, annunciano che “si opporranno con tutti i mezzi anche legali compreso il Tar del Lazio ritenendo scandalosi ed inaccettabili gli aumenti annunciati per quest anno e ulteriori piani di rincari preventivati“. No deciso, insomma, a quanto definiscono “un vero e proprio taglieggiamento degli utenti da parte di un monopolio naturale che ha deragliato dalla sua linea“. Codacons chiede al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi di “impedire con fermezza questo abuso“, viceversa annuncia il possibile ricorso al Tar del Lazio contro gli spropositati rincari . Ma a rincarare ci pensa anche Adoc: il presidente Carlo Pileri commenta, infatti, la notizia tuonando: “solo una Commissione terza e imparziale, in cui siano inseriti anche i rappresentanti dei consumatori, potrebbe vigilare sul reale raggiungimento di standard di qualità elevati. Oggi al contrario, come dimostrato anche da recenti reportage, i cittadini vivono gravi disagi e sono costretti a pagare di più e più volte. Come a dire: oltre al danno la doppia beffa“. Ma Adoc si spinge oltre. Stila, infatti, tanto di piano Marshall suggerendo a Ferrovie quali ritiene siano le principali questioni da affrontare con urgenza: “la qualità complessiva del servizio pulizia compresa, innanzitutto. E, poi, la puntualità. E, ancora, gli investimenti al Sud ma anche il modo di richiedere e garantire l erogazione del bonus nel caso di ritardo“. A questo riguardo, in particolare, si spiega che “mentre fino a qualche anno fa era possibile reperire facilmente i moduli e imbucarli senza affrancatura nella stessa stazione, da qualche tempo non è più così. Per l Adoc è importante che sia garantita l informazione, che siano distribuiti i moduli sui treni in ritardo, che sia consentito imbucarli in stazione senza affrancatura“. Si chiede, infine, la garanzia che non vengano aumentate le tariffe della tratta Roma-Milano, volenti o nolenti ritenuta fondamentale per il Paese dal punto di vista sociale ed economico.

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