Per benzina e gasolio le famiglie ora spendono 348 euro in più
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fonte:
- La Padania
ROMA – In un anno, secondo un?analisi degli artigiani della Cgia di Mestre, la spesa per carburante delle famiglie italiane è aumentata del 20,5%, pari a 348 euro all?anno in più, contro un aumento medio delle spese familiari totali pari al 6,4%.
Oggi, sulla spesa totale, i costi relativi al carburante incidono per il 7% sul bilancio famigliare. Nel 2004, sempre secondo la Cgia, le famiglie italiane hanno speso mediamente per benzina e gasolio quanto hanno speso per mobili ed elettrodomestici e manutenzione della casa (6,2% l?incidenza sul proprio bilancio). Poco meno degli acquisti per il vestiario e l?abbigliamento (al 6,7%).
«Non possiamo farne a meno ma – spiega la Cgia – per mandare avanti le nostre auto, siamo costretti a spendere il 20,5% in più rispetto allo stesso mese dell?anno scorso. E così, se fino al 5 aprile del 2004 si spendevano 143 euro al mese, per la benzina ora se ne sborsano 172 euro. Quasi 30 euro in più al mese che, in dodici mesi, diventano 348 euro; circa 670 mila delle vecchie lire in più per compiere gli stessi percorsi di un anno fa». L?ufficio studi della Cgia ha inoltre messo in relazione tali dati con la spesa media familiare complessiva mensile. Se fino al 2004 il costo del carburante incideva sul bilancio familiare per una quota del 6,18%, ora la percentuale aumenta di un ulteriore 0,82 % attestandosi al 7%. Queste le proporzioni a cui la Cgia arriva sulla base di una spesa familiare complessiva mensile che nel 2004 era di 2.313 euro e che nel 2005 è aumentata di 147 euro (totale di 2.460 euro), pari al 6,4 % in più.
Sempre dai dati della Cgia, si evince che agli inizi del 2004 su 100 euro di spesa 6,2 euro andavano in carburante. Lo stesso importo che mediamente spendeva la famiglia italiana per l`acquisto di mobili ed elettrodomestici e per la manutenzione della casa. Poco meno dei 6,7 euro di quanto veniva speso per l`abbigliamento e le calzature.
Il Codacons minaccia un vero e proprio sciopero dei consumi, preparando una ?ricetta? da distribuire agli utenti per un`autoriduzione controllata del consumo di carburante che permetta di risparmiare il 50%.
«Se Berlusconi vuole essere credibile», dicono Adusbef e Federconsumatori, ?il primo atto? da fare «è vigilare sulla speculazione dei petrolieri». E – proseguono «restituire 3,9 miliardi di euro incamerati come soprattassa alla faccia di una diminuzione promessa di tasse che gli italiani non hanno mai visto».
«Davanti alla inarrestabile escalation dei prezzi del carburante, che incide pesantemente sui conti delle famiglie e delle imprese» gli fa eco l?Ugl, «il governo deve intervenire immediatamente: bisogna agire sulla leva fiscale considerato che, ad oggi sul prezzo dei carburanti in Italia, pesano ancora balzelli antichi, come quelli imposti per la crisi di Suez del 1965 e per l`alluvione di Firenze 1966».
È la Valle d?Aosta (con 251 euro), seguita dal Trentino Alto Adige (182,7), la maglia nera delle Regioni italiane per spesa mensile media di carburante per famiglia.
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