6 Dicembre 2005

Per avere il rimborso segnalate i danni ai vigili



MILANO – E adesso i danni chi li paga? Due giorni dopo la neve e la strage di alberi, la domanda più gettonata tra i milanesi è questa. I più interessati sono, ovviamente, i cittadini che dal crollo di rami o fusti hanno subito danni ad auto, moto o ciclomotori. Almeno 400, sembra. E poi c`è chi è caduto per strada o sul marciapiede per colpa della neve ghiacciata. E chi invece, per colpa dei tram che non passavano, è arrivato in ritardo ad un impegno di lavoro o all`appuntamento della vita. Trattandosi di evento naturale come la neve, in pratica una causa di forza maggiore, teoricamente l`Atm non è responsabile. Ma è normale che ci abbia messo 36 ore a ripristinare la normale circolazione del traffico. E allora di nuovo: chi paga? Giulio Benedetti è il coordinatore del pool ambiente della procura. Dottor Benedetti, cominciamo dagli alberi. Chi paga per i danni alle auto o alle moto danneggiate? “In linea generale non c`è alcun dubbio che il proprietario degli alberi sia il Comune. E` a Palazzo Marino, dunque, che dovranno rivolgersi i cittadini danneggiati. La richiesta va fatta ai vigili di zona“. Potrà essere chiamata in causa anche la società Global Service, cui il Comune ha affidato l`appalto per tutto il verde pubblico? “Bisognerà vedere in che termini è stilato il contratto tra loro. Anche perché, prevedibilmente, pure le assicurazioni avranno qualcosa da dire in proposito“. E se qualcuno sosterrà che i danni sono dovuti non semplicemente alla neve ma ad una cattiva manutenzione del verde? “Se questa materia diventerà oggetto di un contenzioso, spetterà naturalmente al giudice decidere in proposito. Ma questo, tutto sommato, non ha grande interesse per il cittadino che, innegabilmente, ha tutto il diritto di chiedere il rimborso dei danni al Comune“. Veniamo allora alla neve non spalata dai marciapiedi o al ghiaccio sulle strade. Per il vice sindaco De Corato gli incidenti per queste cause sarebbero stati pochissimi. Comunque, i danni chi li paga? “Per le cadute in strada, ammesso che una responsabilità ci possa essere, è riferibile senza dubbio al Comune. Sui marciapiedi…“. Ecco, sui marciapiedi si è riaperta una polemica. Il Comune dice: tenerli puliti spetta ai proprietari delle case o ai condomini. Il regolamento di polizia urbana è inflessibile: “Durante e dopo le nevicate, i proprietari d`immobili, dalle ore 7 alle 19, dovranno tenere sgomberato il marciapiede o, quando non esista il marciapiede, uno spazio di metri 2 antistante la loro proprietà. La neve dovrà essere raccolta sul bordo del marciapiede o comunque in modo che non invada la carreggiata e non ostruisca gli scarichi e i pozzetti stradali. In tempo di gelo devono spargervi segatura, sabbia o altro materiale adatto e mantenerveli, quando ciò sia necessario, per impedire lo sdrucciolamento, e tenere sgomberate le bocchette di scarico, situate davanti le loro proprietà“. “Un bell`articolo che consente al Comune di lavarsene le mani, peccato che sia illegale“, replica il presidente del Codacons, l`avvocato Marco Maria Donzelli. “I marciapiedi sono del Comune, quindi tocca a lui pulirli. D`altronde l`articolo 2 del codice della strada, nel definire e classificare le strade, considera i marciapiedi come parte integrante sia della definizione di strada urbana di scorrimento che della strada urbana di quartiere. Dunque i marciapiedi sono di pertinenza del Comune ed è lui che deve provvedere a tenerli puliti e sgomberi“. Dottor Benedetti, tra Comune e Codacons, secondo lei chi ha ragione? “Naturalmente non tocca a me dirlo. Osservo però che, se ritenesse valido il ragionamento di Donzelli, il giudice potrebbe anche disapplicare il regolamento del Comune che impone la pulizia ai proprietari“ Quanto al giorno e mezzo passato senza tram, in procura c`è già un esposto del solito Codacons ch ipotizza l`interruzione di pubblico servizio a carico dell`Atm. I magistrati valuteranno.

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