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6 Aprile 2019

«Per attraversare rischiamo la vita»

l’ esasperazione dei cittadini, che chiedono i dissuasori: «le auto corrono troppo»
Salvatore Serio COSTA In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Per attraversare la strada, a Lecce, anche sulle strisce pedonali, meglio farsi il segno della croce ed affidarsi al buon Dio o al proprio santo protettore. Il rischio di finire investiti, come purtroppo capitato nelle scorse ore ad una giovane donna travolta sull’ attraversamento pedonale da un bus urbano in viale Foscolo ed attualmente ricoverata in gravi condizioni al Fazzi, è veramente alto. Quello dell’ altra sera è solo l’ ultimo episodio di una lunga e drammatica serie. Si rischia di morire lungo i viali cittadini, travolti da auto e moto che sfrecciano come se fossero in pista. E a volte, purtroppo, questo è accaduto. Inciviltà di chi guida, certo, spesso distratto a parlare al telefono cellulare o ad inviare ed aprire messaggi in chat, ma anche strisce pedonali nella maggior parte dei casi cancellate e quindi del tutto invisibili e soprattutto posizionate a ridosso degli incroci ed in prossimità delle svolte a destra o a sinistra. Associazioni come Codacons ed Adoc, a tal proposito, hanno chiesto il riposizionamento degli attraversamenti secondo quanto previsto dalla normativa del Codice stradale. E qualcosa, in tal senso, si sta muovendo. Ma è ancora poco. Ad oggi, in città, soprattutto lungo i viali, il rischio di essere travolti e di rimetterci la vita è veramente altissimo. In viale Lo Re, pieno centro cittadino, la situazione è drammatica. Attraversare la strada è un terno al lotto: «Le strisce pedonali si vedono appena e gli automobilisti non si fermano», dice un cittadino che cerca di attraversare mentre le auto continuano a passargli di fianco senza nemmeno accennare ad una frenata. «Se non fai attenzione rischi di essere investito. C’ è una grande maleducazione aggiunge – eppure questa è una zona dove è obbligatorio transitare a trenta chilometri orari, ma basta fermarsi un attimo a guardare per rendersi conto a quanto sfrecciano auto e moto. È normale che prima o poi debba accadere qualcosa di grave». E di episodi gravi, in questo tratto di strada ne sono accaduti spesso: «Qualche tempo addietro un pedone è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali», ricorda uno dei titolari del Bar Astoria, nei pressi di Porta San Biagio. «Il fatto è che le strisce sono posizionate proprio a ridosso della svolta obbligatoria per immettersi sul viale provenendo da via Leuca, così chi guarda a destra per imboccare la strada improvvisamente si trova sull’ attraversamento pedonale e il rischio di investire chi sta attraversando è veramente alto». La situazione non cambia di una virgola neanche lungo viale Ugo Foscolo, teatro dell’ ultimo gravissimo investimento. Il viale viene percorso ad alta velocità da auto e moto, che ignorano quasi del tutto le strisce pedonali, anche qui poco visibili a causa del continuo passaggio dei mezzi e per il deterioramento del manto stradale. L’ unico tratto in sicurezza, lungo questo trafficatissimo viale è quello nei pressi del centro commerciale Centrum, dove l’ attraversamento è di quelli sopraelevati e quindi i mezzi sono gioco forza costretti a rallentare. Anche in viale Ugo Foscolo di episodi gravissimi se ne sono registrati tanti, e in due casi sono stati purtroppo anche mortali. Stesse criticità anche in viale Grassi. Strisce pedonali quasi del tutto cancellate e strada percorsa a tutta velocità da auto e moto. In più d’ una occasione i residenti della zona, stanchi dei continui incidenti e del rischio a cui vanno quotidianamente incontro nell’ attraversare da una parte all’ altra il viale hanno chiesto all’ amministrazione comunale di intervenire quantomeno con il rifacimento della segnaletica orizzontale. «Ma come è possibile constatare, nulla è stato fatto. Rischiamo la vita ogni giorno dice un residente – e prima o poi qualcuno si farà veramente male. Questa è una zona frequentata anche da tanti studenti che raggiungono le scuole che ci sono nelle zona e che quotidianamente attraversano il viale. Chiediamo al Comune che mettano almeno dei dissuasori di velocità, oltre che rendere nuovamente visibili gli attraversamenti pedonali».

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