28 Febbraio 2019

Pensioni, ricorso Codacons alla Corte dei diritti umani per lo stop alla rivalutazione

Il Codacons pronto a presentare un nuovo ricorso collettivo alla Corte Europea dei diritti dell’ Uomo “dopo che la nuova legge di Bilancio per il 2019 ha, purtroppo, nuovamente bloccato la rivalutazione monetaria delle pensioni superiori a tre volte il minimo Inps”. Lo ha annunciato lo stesso sodalizio per la tutela dei consumatori, in una nota, dove si legge: “Con la Finanziaria è stato ridotto ancora una volta e per un altro triennio il potere d’ acquisto delle pensioni di gran parte dei pensionati italiani: pensioni già fortemente penalizzate dagli interventi normativi di questi ultimi 10 anni, dunque invitamo i pensionati residenti in Sardegna ad aderire all’ azione volta ad ottenere l’ indicazione delle misure da adottare per porre rimedio al nuovo blocco della rivalutazione monetaria delle pensioni o, in alternativa, un equo risarcimento per il danno subito ai pensionati italiani”. Secondo lo stesso Codacons, “i margini per avviare l’ azione sussistono: rispetto alla decisione di luglio, infatti, sono subentrati elementi nuovi. Su tutti la scelta del legislatore di procrastinare per un altro triennio il blocco della perequazione automatica delle pensioni; scelta che sembra non rispondere a quei criteri di ragionevolezza e proporzionalità che proprio la Corte Europea dei diritti dell’ Uomo aveva posto come requisito fondamentale di ammissibilità in tema di trattamenti previdenziali o assistenziali adottati dagli Stati membri”. (Unioneonline/l.f.)

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