2 Maggio 2015

Pensioni, pressing dei sindacati: il governo applichi subito la sentenza della Consulta

Pensioni, pressing dei sindacati: il governo applichi subito la sentenza della Consulta

Archiviate le celebrazioni del 1° maggio e il via all’ Expo, si torna a parlare dell’ agenda del governo, le cui priorità non potranno non tener conto della sentenza della Consulta che il 30 aprile ha bocciato la riforma Fornero sulle pensioni. A farsi sentire sono soprattutto consumatori e sindacati, in attesa che lunedì riapra il Parlamento. Spi-Cgil: governo e Inps applichino sentenza a stretto giro “Il governo e l’ Inps devono applicare la sentenza emessa dalla Corte costituzionale sulla rivalutazione delle pensioni così come avvenne con il contributo di solidarietà su quelle d’ oro che fu restituito a stretto giro”. Chiede il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone. “È del tutto evidente – aggiunge Cantone – che bisognerà tornare al meccanismo di rivalutazione ante Fornero. La sentenza su questo è molto chiara: non si può fare cassa con i pensionati. Le pensioni da lavoro, che sono state conquistate e non regalate, devono essere tutelate”. Palazzo Chigi, conclude la leader del sindacato pensionati Cgil, deve quindi “rimettere mano a tutto l’ impianto di una riforma che ha penalizzato anziani, adulti e giovani”, intervenendo “anche sul capitolo esodati ed età pensionabile”. articoli correlati Pensioni, la Consulta boccia il blocco della rivalutazione: vale 5 miliardi. Palazzo Chigi: prova non facile Una tegola sui conti Codacons: in arrivo class action pro-pensionati In arrivo anche una class action promossa dal Codacons a favore dei pensionati per la rivalutazione degli assegni pensionistici inferiori ai 2.400 euro mensili. Il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, intende incalzare raccogliendo i ricorsi di migliaia di pensionati perché “tagliare gli assegni pensionistici o bloccare la rivalutazione delle pensioni, come ha sostenuto la Consulta, è un atto illegittimo”. La stessa Costituzione, conclude “prevede l’ obbligo di dare una vita libera e dignitosa ei lavoratori e ai pensionati, i quali hanno diritto ad aumenti delle pensioni proporzionali alla crescita del costo della vita”.
 

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