26 Novembre 2013

PENSIONI: OCSE, PRECARIO OGGI RISCHIA POVERTÀ DA ANZIANO

PENSIONI: OCSE, PRECARIO OGGI RISCHIA POVERTÀ DA ANZIANO

CODACONS: PERSINO PER OCSE SISTEMA NON PUO’ REGGERE

LEGGE DI STABILITA’ DEVE AFFRONTARE IL PROBLEMA RIPRISTINANDO EMENDAMENTO PENSIONI

Anche secondo l’Ocse in Italia l’adeguatezza dei redditi pensionistici potrà essere un problema per le generazioni future, e i lavoratori con carriere intermittenti, lavori precari e mal retribuiti sono più vulnerabili al rischio di povertà durante la vecchiaia.
Per il Codacons è ormai evidente a tutti, nessuno escluso, che il metodo contributivo italiano, in assenza di una  pensione integrativa volontaria non potrà reggere in futuro.
Gli italiani si ritroveranno pensioni da fame, ma nessun politico intende disinnescare una bomba destinata ad esplodere tra qualche anno, preferendo occuparsi dell’oggi invece che del domani. D’altronde ci si domanda come si poteva pensare che i lavoratori potessero versare contributi volontari per una pensione integrativa dal momento che da 10 anni a questa parte non ce la fanno nemmeno ad arrivare alla fine del mese. Una presa in giro!
Per il Codacons il Governo ha perso l’occasione di questa legge di stabilità per cominciare a rivedere il sistema. E’ il colmo, ad esempio, che sia saltato l’emendamento pensioni. Rendere più eque le pensioni attuali e future, rivalutando almeno quelle fino a 4 volte il trattamento minimo e chiedendo un contributo di solidarietà a chi prende dai 90.000 euro in su, è il presupposto perché il sistema possa reggere dal punto di vista sociale anche nei prossimi anni.
E’ ovvio che i pensionati del futuro non potranno avere lo stesso tenore di vita garantito oggi agli attuali pensionati o che hanno durante l’attività lavorativa, ma almeno deve essere assicurato a tutti di poter sopravvivere.

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