16 Luglio 2015

Pensioni, il Senato approva la rivalutazione dall’ 1 agosto via al rimborso degli arretrati

Pensioni, il Senato approva la rivalutazione dall’ 1 agosto via al rimborso degli arretrati

ROMA. Partirà dall’ 1 agosto prossimo il rimborso parziale delle somme decurtate dalle pensioni nel 2012-2013 per effetto della legge Fornero. La norma, contenuta nel “Salva -Italia” varato dal governo Monti, prevedeva il blocco dell’ adeguamento all’ inflazione per le pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps: ovvero, poco al di sotto di 1.500 euro. Il provvedimento in questione è stato sottoposto al vaglio della Consulta che l’ ha dichiarato illegittimo, non tanto per le finalità (far quadrare i conti), quanto per le modalità. Secondo la Corte, infatti, il blocco della perequazione è stato fatto a pioggia e non ha rispettato il principio della progressività colpendo tutti i titolari di trattamento pensionistico al di sopra della soglia fissata indistintamente. La sentenza del 30 aprile scorso ha costretto il governo Renzi a metterci una toppa con un decreto che ieri il Senato ha convertito il legge: 145 “sì”, 97 “no” e un astenuto. «Il dl 65 è stato approvato definitivamente ed entra, dunque, nella sua fase attuativa. Un provvedimento importante perché, rispondendo alle prescrizioni della Corte Costituzionale, fissa i criteri per la restituzione dell’ indicizzazione delle pensioni e per l’ attivazione del meccanismo di indicizzazione a partire dal 2016. In particolare, voglio ricordare che per le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo, la rivalutazione è corrisposta nella misura del 100%. Il decreto, tuttavia, non si limita a normare tale questione, ma si occupa in maniera incisiva anche di ammortizzatori sociali, aumentando considerevolmente le risorse a essi assegnate», commenta il sottosegretario al Lavoro, Bellanova, che ha rappresentato il governo nel corso del percorso parlamentare per la conversione in legge. Il provvedimento prevede un incremento di 1.020 milioni di euro, per il 2015, del Fondo sociale per occupazione e formazione, ai fini del finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, in aggiunta allo stanziamento già previsto per il 2015 di 700 milioni. «Aumentano – prosegue il sottosegretario – anche le risorse destinate alla cassa integrazione in deroga per il settore della pesca, costretto a fermo biologico legato all’ avvicendarsi delle stagioni, che passa da 30 a 35 milioni di euro per il 2015». Uno stanziamento aggiuntivo di 290 milioni incrementerà il finanziamento dei contratti di solidarietà. «In particolare, per il 2015, 150 milioni sono destinati all’ innalzamento dal 60 al 70% dell’ integrazione salariale dei contratti di tipo A (riservati alle imprese che hanno accesso alla Cig), e 140 sono destinati ai contratti di tipo B (utilizzati dalle imprese che non hanno accesso alla Cig) al fine di evitare o di ridurre le eccedenze di personale. «Inoltre, altri 20 milioni sono assegnati – passando da 115 a 135 per il 2015 – per finanziare il secondo anno degli accordi di crisi aziendale per cessazione di attività che prevedono, tramite il trattamento di Cigs, la possibile rioccupazione dei lavoratori sospesi», aggiunge il sottosegretario senza, però, convincere le associazioni dei consumatori già sul piede di guerra. Secondo il Codacons, il dl convertito ieri in legge «rappresenta un atto di arroganza del governo che non ristabilisce una condizione di piena legalità» perché, con quel testo, «non si dà seguito alle indicazioni della Corte Costituzionale e non si toglie quanto tolto ai pensionati». Per questo, il presidente, Carlo Rienzi, conferma l’ intenzione di proseguire la battaglia in tribunale con la class action, a cui hanno aderito oltre diecimila pensionati, finalizzata a ottenere a costoro il pieno rimborso delle somme decurtate.

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