Pensioni di anzianità, Cgil: "Basta fare cassa sui più deboli"
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- Blogosfere
La riforma delle pensioni che entrerà a far parte della manovra anticrisi non piace a sindacati e associazioni dei consumatori. Questa mattina aprendo i quotidiani, oltre alla notizia del taglio ai vitalizi parlamentari , siamo stati travolti dalle ultime indiscrezioni sulla riforma pensionistica che rientrerà nel pacchetto di misure anticrisi del nuovo governo Monti. La Repubblica titola in prima pagina: "Arriva la stretta sulle pensioni. Per l’ anzianità serviranno oltre 40 anni" La soglia minima dei 40 anni di contributi necessari ora per la pensione di anzianità, potrebbe innalzarsi tra i 41 e i 43 , indipendentemente dall’ età anagrafica. Verrà attuato probabilmente anche il blocco totale dei trattamenti rispetto all’ inflazione per il 2012 . Ma sindacati e associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra. Vera Lamonica , segretaria confederale della Cgil , ha dichiarato: "Se fossero vere le notizie anticipate dalla stampa riguardo alle misure sulle pensioni, ci troveremmo di fronte a provvedimenti inaccettabili. Se sono vere le anticipazioni l’ approccio ai temi più generali della previdenza sarebbe ancora una volta basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni, e sarebbe anche la dimostrazione che il tema giovani viene usato solo strumentalmente, e non per dare risposte effettive". E ha aggiunto: "Il ventilato blocco dell’ adeguamento all’ inflazione delle pensioni in essere è esattamente il contrario dell’ equità perché colpisce le fasce più deboli, già impoverite dalla caduta del potere d’ acquisto di salari e pensioni, e non in grado di reggere ulteriori colpi a condizioni di vita che si sono fatte sempre più difficili, con effetti anche sulle condizioni generali del paese segnate dalla caduta dei consumi e delle dinamiche recessive in atto". Anche Luigi Angeletti della Uil e Gigi Bonfanti della Fnp Cisl hanno sollevati dubbi sull’ equità della riforma pensionistica se questa dovesse rivelarsi come descritto dalla stampa in queste ore. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi fa sapere: "I provvedimenti allo studio dell’ esecutivo, emersi in queste ore, trovano la netta opposizione dei consumatori. Dall’ Iva alle pensioni, passando per l’ Ici, sono tutte misure che danneggiano il ceto medio-basso, il quale già versa in condizioni pietose, e che determineranno l’ ingresso di migliaia di cittadini nella fascia di povertà".
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