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16 Luglio 2015

Pensioni: è arrivato il via libera del Senato Saranno restituiti soltanto 2 dei 17 miliardi

Pensioni: è arrivato il via libera del Senato Saranno restituiti soltanto 2 dei 17 miliardi approvato il provvedimento per sanare il pronunciamento della cassazione. insorge il codacons: “atto di arroganza”

AROMA È ufficiale la conversione in legge del decreto sulle pensioni, varato dal governo Renzi dopo la bocciatura da parte della corte costituzionale del blocco delle indicizzazioni delle pensioni introdotto dalla riforma Fornero. Con il decreto, passato ieri pomeriggio in Senato con 145 voti a favore, non si rivalutano in realtà tutte le pensioni, ma solo quelle di importo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps, relativamente agli anni 2012 e 2013; inoltre, il decreto riconosce solo una parte della perequazione, con quote variabili nel corso degli anni: poiché il ripristino della rivalutazione automatica avrebbe un impatto negativo sui saldi di finanza pubblica, e comporterebbe l’ apertura di una procedura d’ infrazione per deficit eccessivo il governo ha deciso di tutelare le pensioni più deboli. Tutti argomenti sui cui hanno battuto con forza le opposizioni, se condole quali, per dirla con Paola Pelino di Forza Italia «sarebbe stato preferibile un esame più approfondito per delineare, con un approccio graduale, tempi e modi di restituzione a tutti del dovuto, contemperando le esigenze dei conti pubblici». La risposta della maggioranza è nelle parole in aula di Nicoletta Favero, del Pd, che ricorda come «questo decreto contiene ulteriori importanti misure, tra cui il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, pari a 1.020 milioni, e poi lo stanziamento di 700 milioni, con le stesse finalità peril 2015, quindi in tutto la partita sugli ammortizzatori è di 1720 milioni. Poi ci sono i 70 milioni per i con tratti di solidarietà. È dunque un decreto tutto a sostegno dei lavoratori e dei pensionati». Numeri che non convincono il Movimento 5 Stelle: «Passerà alla storia come il ‘decreto elemosinàdicono all’ unisono i membri della Commissione Lavoro del Senato: dei circa 17,6 miliardi di euro che sono stati sottratti indebitamente ai pensionati, il governo ne restituirà soltanto circa 2 miliardi, di sattendendo la sentenza della corte costituzionale del maggio scorso e rischiando una futura sentenza di incostituzionalità». Intanto il Codacons protesta: Il decreto «rappresenta un atto di arroganza del governo che non ristabilisce una condizione di piena legalità». «Non si dà seguito alle indicazioni della Corte Costituzionale e non si restituisce quanto tolto». B.
 

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