25 Marzo 2019

Pensione, taglio alla rivalutazione: codacons impugna circolare inps e presenta esposto in procura per appropriazione indebita

La pensione di gennaio 2019, arrivata mercoledì 3 gennaio 2019, conteneva una rivalutazione delle pensioni in misura piena ai sensi della Legge n. 388/2000, ma ha comportato per molti pensionati un conguaglio negativo nella rata di pensione probabilmente di marzo. Mentre per i pensionati che hanno una pensione fino a 1.522,26 euro lordi il conguaglio non ci sarà, per tutti gli altri, cioè 5,6 milioni di pensionati, la rivalutazione sarà leggermente favorevole rispetto agli ultimi anni, ma porterà con sé un conguaglio negativo. Sembra un paradosso, ma i pensionati italiani riceveranno nel giro di pochi mesi: da un lato un aumento della pensione legato alla rivalutazione pensioni 2019 per effetto del sistema di perequazione previsto dalla Legge n. 388 del 2000, appli cato provvisoriamente dall’ Inps e più favorevole per il pensionato per motivazioni legate al sistema di calcolo e dall’ altro lato la novità prevista dalla Legge di Bilancio 2019 relativa all’ aumento della perequazione pensioni, che si concretizza in una maggiore rivalutazione rispetto agli ultimi anni, ma inferiore al sistema previsto dalla Legge n. 388/2000 che l’ Inps, disorientata dai ritardi nell’ approvazione della Legge di Bilancio 2019, non avendo un riferimento normativo approvato ed avendo la necessità di garantire il corretto pagamento delle pensioni, ha applicato per la pensione di gennaio 2019 e probabilmente applicherà nella pensione di marzo 2019 se ci riuscirà i conguagli negativi o, diversamente, nei mesi successivi. Per il CODACONS è illegittimo recuperare somme già erogate. Tutti i pensionati colpiti da taglio possono aderire a ricorso alla corte europea dei diritti dell’ uomo Il nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni all’ inflazione che scatterà quasi sicuramente il prossimo 1 aprile, finisce all’ attenzione della magistratura e la relativa circolare Inps sarà impugnata in tribunale. Il Codacons ha deciso infatti di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma contro il “conguaglio” con cui l’ Inps provvederà a recuperare una parte delle pensioni erogate da gennaio, e di ricorrere al Tar del Lazio per ottenere la sospensione della circolare Inps che introduce i criteri per la rivalutazione pensionistica a danno di 5,6 milioni di pensionati. “Chiedere indietro i soldi già erogati ai cittadini beneficiari è un atto del tutto illegittimo, che determina un danno economico evidente a chi su quel denaro aveva fatto affidamento e ha già provveduto a spendere quanto percepito – spiega il presidente Carlo Rienzi – Indipendentemente dalle cifre per le quali l’ Inps procederà a chiedere il rimborso, è il principio ad essere totalmente sbagliato, e per questo chiediamo alla Procura di accertare la sussistenza di eventuali fattispecie penalmente rilevanti, compreso la possibile appropriazione indebita. Stiamo inoltre studiando un ricorso al Tar per la sospensione della circolare Inps in questione”. Intanto tutti i pensionati colpiti dal blocco della rivalutazione monetaria delle pensioni superiori a tre volte il minimo INPS (ricordiamo che il minimo INPS è di 513,00 euro quindi 3 volte è di 1539,00 lordi), possono aderire al ricorso collettivo che sarà presentato dal Codacons dinanzi la Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo, finalizzato ad ottenere l’ interruzione della misura e il risarcimento del danno subito. Tutti gli interessati possono ottenere info o aderire all’ azione attraverso la pagina https://codacons.it/pensioni-2/ . Presidente Codacons Campania Prof. Enrico Marchetti.

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