11 Settembre 2015

Pensionato ucciso da una fucilata Ma per ore il killer è un cinghiale

Pensionato ucciso da una fucilata Ma per ore il killer è un cinghiale

omicidio a ferentino, la vittima aveva 66 anni: pallini da caccia trovati in una gamba
A mezzogiorno, prima che il medico legale dell’ ospedale di Frosinone confermasse i sospetti dei carabinieri, erano già stati chiesti decreti d’ urgenza, riunioni fra ministri, adesioni a manifestazioni. Il cinghiale nel mirino di tutti, autorità comprese, perché accusato di aver ucciso un altro uomo, poche ore prima, nelle campagne di Ferentino, nel frusinate. Luciano Bondati, 66 anni, pensionato e cacciatore, era stato trovato morto a 300 metri dalla sua abitazione con le gambe coperte di sangue. «È stato caricato e ucciso da una di quelle bestie mentre cercava di allontanare un branco», era stato ipotizzato subito. E quelle ferite profonde, una delle quali mortale – con la rottura dell’ arteria femorale e un’ emorragia letale – erano passate subito in secondo piano. In realtà nel primo pomeriggio i carabinieri della compagnia di Anagni hanno iniziato un’ altra indagine. Non contro i cinghiali, questa volta estranei ai fatti, ma contro ignoti. Perché secondo i militari dell’ Arma Bondati è stato ucciso a fucilate e forse nemmeno in un incidente di caccia. Un giallo insomma. La prima svolta durante il primo esame sul corpo del sessantenne: in una gamba del pensionato sono stati trovati due pal++lini da caccia. I carabinieri stanno setacciando la zona dove viveva il pensionato, le conoscenze e i contatti. Si vuole anche capire se dalle parti della sua abitazione ci fosse qualche cacciatore che si è poi allontanato abbandonando Bondati a terra agonizzante. La vittima sarebbe infatti morta per dissanguamento: non è stata uccisa da un cinghiale, nonostante poco lontano ci fosse davvero un branco. Ma per ore – visto che la psicosi della bestia killer non si è mai sopita dopo l’ uccisione di un agricoltore in Sicilia (l’ 8 agosto a Cefalù) e le apparizioni di esemplari anche alle porte di Roma (Trionfale, Cassia) – le agenzie di stampa hanno battuto commenti e iniziative per contrastare il fenomeno, che tuttora rimane. La Coldiretti ha organizzato per il 29 settembre una manifestazione a Roma per chiedere al governo interventi definitivi vista l’ escalation di danni – da 100 milioni, è questa la stima -, incidenti e aggressioni provocate dai cinghiali, «che ora sono più di un milione». Anche il Codacons ha chiesto «di verificare le responsabilità delle istituzioni e degli enti locali», mentre per il 17 settembre è prevista una «consultazione straordinaria» fra i ministeri delle Politiche agricole e dell’ Ambiente e le principali «organizzazioni agricole al fine impedire nuovi attacchi alle persone e evitare danni al settore». Di «situazione d’ emergenza» ha parlato il presidente della Commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello, come il deputato Pd Magda Culotta che ha chiesto «misure omogenee in tutto il territorio nazionale e non interventi tampone». Intervento sollecitato anche dalla collega di partito Maria Spilabotte, vicepresidente della Commissione Lavoro. R.Fr.
 

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