Pensionato suicida, Ue: banche vendevano prodotti inadatti
Roma, 10 dicembre 2015 – Pensionato suicida a Civitavecchia dopo aver perso tutti i risparmi, il giorno dopo la scoperta della tragedia si inseguono reazioni e prese di posizione. La Cei , per bocca del segretario generale Nunzio Galantino , ha avanzato una riflessione: “Dobbiamo fare molto di più perché in Europa non conti solo il valore del Pil – ha detto Galalantino a margine dell’ inaugurazione dell’ Ostello Don Luigi Di Liegro -. Vogliamo che questo faccia riflettere un po’ tutti quanti a non misurare la vita e il progresso della civiltà soltanto con il Pil o le percentuali dei soldi. Speriamo di no”. Ieri, per primo, era stato Matteo Salvini a commentare su Facebook la tragedia, definendola un “suicidio di Stato”. Sul fatto anche le parole del cardinale vicario per la diocesi di Roma, Agostino Vallini . “Ho sentito della notizia e mi ha fatto molto dolore. Ho sentito che aveva perso tutti i risparmi della propria vita – ha detto monsignor Vallini -. In quel momento secondo me accanto a lui ci voleva una mano amica che gli avesse detto non scoraggiarti si troverà una soluzione”. RENZI – In tarda mattinata è stato il premier Matteo Renzi a parlare del decreto ‘salva banche’ . “Il Governo italiano quando ha visto che quattro banche rischiavano di chiudere – ha detto il premier – e rischiavano di perdere migliaia di posti di lavoro e i soldi dei contribuenti è intervenuto e sono molto lieto delle misure che ha preso perché ha salvato i soldi dei conti correnti e i posti di lavoro”. “E’ impossibile – ha continuato – per le regole europee salvare gli azionisti e quelli che vengono chiamati gli obbligazionisti subordinati ma stiamo cercando di individuare una soluzione che tenga aperto per costoro la possibilita’ nei limiti delle regole Ue di avere una forma di ristoro”. Le condoglianze alla famiglia del pensionato: “Non sono abituato a strumentalizzare la vita o la morte di alcune persone. Il Governo esprime le proprie condoglianze alla famiglia”. LA MOGLIE – “Mio marito? Un uomo che si è sentito ingannato. Per onorare la sua memoria vorrei fare la terza guerra mondiale ma la polizia mi ha consigliato di stare calma e tranquilla. Oltre a tutto quello che sto passando potrei rischiare anche di peggio”. Sono le dichiarazioni rilasciate al quotidiano ‘La Stampa’ della signora Lidia, moglie dell’ uomo di 68 anni suicida per aver perso i risparmi di una vita. La donna spiega il contenuto della lettera dell’ uomo, scritta al computer. £Racconta il suo calvario di questi mesi. Accusa i dipendenti della Banca dell’ Etruria che non hanno voluto ascoltarlo. Lui aveva capito da tempo come sarebbe andata a finire. Ha provato a farsi restituire almeno il 70% della somma ma non c’ è stato nulla da fare. Il decreto salva-banche è stato l’ atto ufficiale della fine di ogni speranza di vedersi restituire i suoi risparmi. Quando ha chiuso il pc mi ha detto ‘non sono stato capace di tutelare la mia famiglia, non ce la faccia a superare una cosa simile'”. La donna chiude l’ intervista alla Stampa parlando del ‘salva banche’: “Qualcuno deve pagare. Chi ha scritto questo decreto, chi l’ ha approvato, chi l’ ha applicato. Non perdono nessuno, sono loro che devono chiedere perdono a me per come ci hanno distrutti”. ESPOSTO CODACONS – Sulla vicenda il Codacons ha deciso di presentare oggi stesso un esposto alla Procura della Repubblica per il reato di “istigazione al suicidio”. “Chiediamo alla Procura di Civitavecchia di aprire una indagine sulla base dell’ art. 580 del Codice Penale, volta ad accertare eventuali responsabilità di terzi nel suicidio del pensionato – afferma il Presidente Carlo Rienzi – In particolare vogliamo sapere se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l’ uomo alla disperazione e quindi al suicidio”. LA GUIDA Banche, rischio, azioni e obbligazioni: tutto quello che c’ è da sapere RIPRODUZIONE RISERVATA.
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